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L’impossibile concorso OSS alla APSP Vannetti

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Gli esiti del concorso per OSS all’APSP Vannetti lasciano sgomenti. Comprendiamo che sia auspicabile verificare le competenze in modo rigoroso, ma organizzare un concorso per 17 posti, avere un rilevante numero di candidati e coprire solo 5 posti dopo una selezione articolata su 3 prove, significa semplicemente sprecare risorse pubbliche. Se poi la Vannetti avesse già tutto il personale necessario, questa severità sarebbe anche comprensibile, ma così non è. La realtà della Vannetti è fatta di turni massacranti, di straordinari costanti, di ferie e riposi sempre complicati da ottenere ed oggi perfino di trasferimenti da una sede all’altra imposti dalla Direzione per imperscrutabili e mai precisate ragioni organizzative. Una situazione insomma insostenibile per tutto il personale in forza. E con questa situazione ci si permette di sprecare un concorso a cui si sono iscritti in circa 80 candidati, è stata fatta una preselezione con 40 domande a risposta multipla (con quattro risposte possibili) e 30 minuti per rispondere e altre due prove successive, una scritta e una orale, dalle quali solo 5 candidati sono risultati idonei. Ma è davvero sostenibile che 80 OSS con titolo e magari molti anche con esperienza pluriennale, non abbiano le competenze di base per lavorare in Vannetti? Chiediamo all’Assessorato ed ad UPIPA di fare una verifica attenta sulla gestione di questa procedura e più in generale sulla regolarità e sull’efficienza della attuale gestione della Vannetti. Il Trentino non può davvero più permettersi questo genere di gestione.

 

 

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