NEWS

Valsugana. Nuovo stop dei treni fino a dicembre

A distanza di quattro anni torna il problema di usura dei bordini delle ruote. Sicari (Filt): ci avevano promesso soluzioni definitive, ma così non è stato e i disagi ripartono

Amara sorpresa per i passeggeri che ieri volevano salire su uno dei treni sulla tratta della Valsugana. I convogli, in partenza da Trento, sono stati soppressi e adesso i collegamenti funzionano a singhiozzo. La soppressione di alcuni treni e la loro sostituzione con le corriere andrà avanti per tre mesi, fino al 12 dicembre.

Ufficialmente la causa sarebbe una manutenzione straordinaria. Per Filt Cgil, però, la ragione dello stop sarebbe ancora una volta l’usura dei bordini delle ruote. Un problema non nuovo, che quattro anni fa aveva provocato non poche criticità sulla linea. “Allora la Provincia assicurò che i lavori realizzati sulla tratta avrebbero risolto in modo definitivo il problema. Così non sembra e la situazione potrebbe creare molti disagi sia ai cittadini sia al personale”, spiega Alberto Sicari che segue il comparto per Filt Cgil.

In sostanza si verifica una maggiore usura delle ruote rispetto ai parametri sempre usati per la manutenzione: normalmente è necessario intervenire con manutenzioni dopo i 65mila chilometri percorsi, in questi casi l’usura si verifica dopo chilometraggi decisamente più bassi. Ad aggravare il problema è anche il fatto che non è facile reperire il materiale per fare la manutenzione e quest’ultima deve fatta fuori regione. Filt si chiede, infine, se il problema riguardi anche i nuovi treni Blues. “Se così fosse sarebbe la seconda volta che viene fatto un acquisto non tenendo conto delle caratteristiche delle rotaie”, insiste Sicari che insieme al segretario generale Franco Pinna chiede chiarimenti a Provincia, Trentino Trasporti, Trenitalia e RFI. Come noto, infatti, sulla tratta della Valsugana passano sia mezzi di Trenitalia sia di Trentino Trasporti. La rete ferroviaria dell’intera tratta, invece, è gestita ed è di proprietà di RFI. Per Filt questa gestione mista non consente una gestione efficace delle problematiche; forse sarebbe opportuno che la Provincia prendesse in considerazione l’acquisizione della rete.



Trento, 9 ottobre 2026

 

 

TORNA SU