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Sostegno al reddito. Migliora l’indennità provinciale per i cassintegrati

L’integrazione cresce a 1,7 euro l’ora e si riduce la franchigia minima di ore di sospensione per usufruire della misura. Sindacati: modifiche positive che ampliano la platea dei beneficiari

Cambiano e in meglio i criteri dell’indennità integrativa provinciale per le lavoratrici e i lavoratori in cassa integrazione. Da quest’anno l’importo orario aggiuntivo passa da 1,50 euro a 1,70 euro e si riduce da 300 a 200 il numero minimo di ore di sospensione che il lavoratore deve avere accumulato nell’anno solare precedente. Il via libera alla ridefinizione dei requisiti è arrivato dal Cda di Agenzia del Lavoro. Ora la proposta passa al vaglio della giunta provinciale.
Per i sindacati si tratta di una modifica che va nella giusta direzione perché amplia la platea dei possibili beneficiari e, nel contempo, tiene conto anche, e per quanto possibile, dell’aumento del costo della vita migliorando l’integrazione economica.

Possono chiedere l’integrazione economica le lavoratrici e i lavoratori sospesi che hanno operato per aziende che hanno la sede operativa o legale in Trentino, o in alternativa lavoratrici o lavoratori devono essere residenti in provincia e devono essere stati occupati in aziende attive a Bolzano o in altre regioni vicine. La misura si rivolge anche a lavoratori e lavoratrici part time; in questo caso il numero delle ore sarà riparametrato.
Le domande si potranno presentare probabilmente già da metà ottobre. Ma sulle tempistiche deciderà la Giunta provinciale con la delibera in fase di approvazione. Sul sito di Agenzia del Lavoro verranno riportate tutte le indicazioni su scadenze, procedure e documenti necessari a chiedere il beneficio.

Trento,
1° ottobre 2026



 

 

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