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Sanità. Incontro con Fugatti e Tonina: un tavolo senza risposte, la sanità trentina resta in bilico

Nessuna proposta concreta su come affrontare la gravissima situazione in cui versa la sanità trentina

Si è svolto oggi l'incontro con il Presidente della Provincia Maurizio Fugatti, alla presenza dell'Assessore alla Salute Mario Tonina, richiesto dalle sigle sindacali del comparto sanità dopo settimane di attesa e di silenzi.

Le organizzazioni sindacali si sono presentate al tavolo con un unico obiettivo: migliorare il servizio di cura della sanità trentina e tutelare le migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità di tutte le professioni, in particolare chi è più esposto in prima linea, nei settori più delicati e a rischio.

Un confronto che si è rivelato surreale. Ci è stato riconosciuto ancora una volta che abbiamo ragione, ma un riconoscimento di principio non basta più: alle nostre richieste non è seguita alcuna proposta concreta su come affrontare la gravissima situazione in cui versa la sanità trentina.

Sul tavolo è tornata l'urgenza dei blocchi informatici, che senza soluzione di continuità mettono a rischio i servizi 24 ore su 24. Anche qui, nessuna prospettiva concreta di intervento immediato.

Si è parlato anche del rischio clinico che ricade sulla prima linea, su chi ogni giorno si prende cura della comunità trentina. Quattro le condizioni non negoziabili, ribadite ancora una volta: nessun paziente deve perdere un pezzo del proprio percorso di cura per un guasto informatico; i fermi dei sistemi vanno riconosciuti e trattati come rischio clinico, non come semplice disservizio tecnico; le procedure da adottare a sistema fermo devono essere scritte, note e verificate in ogni unità operativa; medici e personale del comparto non possono pagare personalmente il prezzo di un'inadempienza organizzativa che non dipende da loro. Anche su questo, solo rassicurazioni generiche sul fenomeno delle aggressioni: manca l'assunzione di responsabilità che sarebbe doverosa da parte dell'intera governance, manca una regia della Provincia su ASUIT che, ad oggi, resta di fatto non palpabile.

Nemmeno sulla reinternalizzazione dei servizi, nonostante gli impegni assunti in passato, si è voluto prendere una decisione.

Resta irrisolto, ed è ormai il vero nodo di tutta la vicenda, il tema della governance di ASUIT: non è chiaro a quale mandato politico risponda l'Azienda, manca una regia provinciale che si assuma davvero la responsabilità delle scelte strategiche, e la Provincia interviene solo a valle, dopo l'esplosione delle polemiche, mai a monte per prevenirle. Ormai agli occhi di tutti il quadro delle responsabilità è chiaro: quello che manca non è la diagnosi, ma la volontà politica di assumerne le conseguenze.

A questo punto le organizzazioni sindacali dichiarano inconsistente, nei fatti, il tavolo appena concluso: dietro una cordialità di facciata non c'è alcuna sostanza. Dal confronto emerge la sensazione che il Presidente Fugatti non abbia ancora colto fino in fondo la portata dei disagi che si stanno creando sul territorio. Le azioni di lotta riprendono, e verranno annunciate nei prossimi giorni.

«Mentre a Roma si discute, Sagunto viene distrutta.» (Tito Livio)

Mentre in giunta si discute del destino della governance, la sanità trentina arretra gravemente e affonda nelle difficoltà.

 

Trento, 18 settembre 2026

 

 

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