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Progettone: aumenti del 6,5%

Misura valida dal 2027. Per il 2026 riconosciuta l’una tantum di 90 euro al mese. Per gli stagionali arriva la busta paga “mensilizzata”

Progettone: aumenti del 6,5%

Decisa svolta nella contrattazione per i 1.600 lavoratori del Progettone. A comunicarlo sono Flai Cgil del Trentino con Juri Frapporti, Fai Cisl con Katia Negri e Uila Uil Trentino-Alto Adige Südtirol con Fulvio Giaimo che, al termine del tavolo di oggi, spiegano: «Per tutti i 1.600 lavoratori siamo riusciti a ottenere un aumento sullo stipendio quantificato nel 6,5%. Avrà corso a partire dal primo gennaio 2027: il nuovo contratto regolerà infatti il triennio 2027, 2028, 2029.

Quanto al 2026, per compensare il periodo di vacanza contrattuale, durante il quale si è operato con un contratto scaduto, si è stabilito di riconoscere una cifra una tantum di 90 euro mensili per ciascun lavoratore. Chi è assunto a tempo indeterminato riceverà l’intera cifra annuale con la busta paga di dicembre, chi ha contratti a tempo determinato si vedrà riconosciuta la somma per ciascun mese in cui ha lavorato nel corso di quest’anno.

Terzo elemento, di grande rilievo, riguarda gli stagionali. È un elemento rilevante anzitutto dal punto di vista numerico, visto che parliamo della maggioranza dei lavoratori del Progettone: circa 1.200. Ebbene: per loro è in arrivo quella che viene detta “paga mensilizzata”, ovvero riceveranno un normale stipendio e la cosa differisce dalla situazione attuale che vedeva invece una busta paga basata sulle ore lavorate.

La paga mensilizzata porta con sé il riconoscimento di istituti magari scontati per chi ha un lavoro dipendente, ma che – al contrario – per questi lavoratori erano forfettizzati nella paga oraria, in quello che veniva definito “terzo elemento”. Parliamo, tra gli altri, di trattamento di fine rapporto, tredicesima e quattordicesima; verranno inoltre riconosciute ferie e festività. Questo si traduce non solo in benefici economici ma anche in un deciso passo avanti normativo per la tutela e la dignità di queste persone che, come abbiamo già avuto modo di dire, sono fondamentali per il decoro del territorio, la valorizzazione del patrimonio culturale e il funzionamento di tanti uffici pubblici».

Ora la palla passa alle assemblee dei lavoratori, chiamate a esprimersi su queste ipotesi contrattuali. Al termine delle consultazioni si potrà tornare al tavolo con la Provincia.

 

 

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