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Itet Fontana. Scrutini a rischio per sciopero

La protesta di Flc Cgil contro la riforma degli istituti tecnici che penalizza studenti e insegnanti piegano la scuola alle logiche delle imprese

Tra il 13 e il 15 giugno, ultima giornata di scrutini prevista all’ITET Fontana di Rovereto, gli scrutini di alcune classi sono a rischio rinvio per lo sciopero di molti docenti interessati. E’ la conseguenza dell’adesione annunciata dai docenti del Fontana allo sciopero breve degli scrutini indetto da Flc Cgil in tutta Italia nel periodo tra il 13 e il 21 giugno. Si tratta di uno sciopero breve, di un’ora: il docente potrà scioperare la prima ora dello scrutinio in quanto in assenza di anche uno solo gli insegnanti del consiglio di classe lo scrutinio dovrà essere ricalendarizzato in quanto il docente assente per sciopero non può essere sostituito.
Chiare le ragioni della mobilitazione: fermare in Italia e in provincia una riforma che peggiora la qualità delle competenze degli studenti sia in termini di cultura generale sia tecnica, per piegare il modello didattico a standard da meri esecutori richiesti dalle imprese locali ma del tutto disfunzionali alla formazione di figure professionali compiute alle fine del secondo ciclo e meno preparate a una prosecuzione degli studi all’università. Le ripercussioni della riforma che la FLC CGIL intende bloccare sarebbero un taglio degli organici tra gli insegnanti e il personale Ata e un peggioramento della formazione dei professionisti di domani, i periti tecnici, i geometri e i ragionieri, con conseguente svalutazione del valore legale del titolo di studio.
Con il disegno delineato a Roma e che in Trentino, allo stato attuale, sembra sarà replicato senza grandi modifiche eccezion fatta per il differimento di un anno rispetto al resto del Paese, alcune materie di cultura generale come geografia e lingue straniere negli indirizzi economici, o materie come Scienze della Terra, Biologia, Chimica, Fisica negli indirizzi tecnologici — che secondo i piani orari diffusi in inverno dal ministero confluiranno tutte in un’unica disciplina denominata Scienze sperimentali — subiranno tagli di ore drastici tendenti al 50%. Tagli lineari anche a discipline tecnico-professionalizzanti come Diritto, Economia politica, Economia aziendale, a favore di non ancor ben definiti percorsi, discipline, priorità che poco hanno a che fare con il profilo formativo di uno studente di scuola secondaria. Ne seguirà una frammentazione e una svalutazione delle competenze di figure professionali ancora oggi molto richieste; ma non è chiaro in cambio di cosa.


Trento, 8 giugno 2026

 

 

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