DOMO Engineered Materials passa nella mani di una società d’investimento inglese
L’acquisizione riguarda anche lo stabilimento di Arco
Si è concluso oggi il processo di acquisizione della Domo Engineered Materials, una divisione del colosso chimico internazionale Domo, da parte di LP, un’affiliata di Lone Star Funds, una società d’investimento inglese con sede principale a Londra. L’operazione coinvolge anche lo stabilimento trentino di Arco dove lavorano 130 dipendenti, impegnati nella produzione di stampi industriali in plastica e poliammide.
L’acquisizione è guardata con cauto ottimismo da parte della Filctem Cgil. “E’ una notizia positiva per lo stabilimento trentino in quanto offre una prospettiva di sicurezza in un contesto finanziario di gruppo caratterizzato da alcune criticità”, commenta Mario Cerutti ricordando le situazioni di difficoltà di alcuni stabilimenti della divisione in Europa. “Arco di fatto è l’unica sede europea insieme alla Polonia che non aveva subito ridimensionamenti e che, con un piano industriale di crescita, potrebbe vedere rafforzata o quantomeno confermata la propria capacità produttiva”.
Un pensiero che potrebbe trovare più forte conferma anche nel fatto che il Lone Star Funds ha compiuto l’acquisizione della divisione materiali di Domo in simultanea con un l’acquisto della divisione Polimeri ad Alte Prestazioni e Prodotti Chimici Speciali di RadiciGroup, il gruppo lombardo specializzato nella produzione di materiali plastici e polimerici. “Sarà il piano industriale dei prossimi mesi a chiarire come le due realtà si integreranno, ma sicuramente la produzione di materiali plastici ingegnerizzati ad alta prestazione è complementare all’attività del gruppo Radici”.
Nel breve termine, inoltre, ad Arco e nello stabilimento polacco potrebbero essere dirottate delle code di produzione di altri stabilimenti europei avviati a chiusura, favorendo la saturazione produttiva dello stabilimento. “Per noi è essenziale che ci siano garanzie per l’occupazione e ad oggi su questo fronte non vediamo criticità. E’ altrettanto essenziale conoscere nel più breve tempo possibile il piano industriale per comprendere quali sono le linee strategiche di sviluppo e avere, così, un’idea più chiara delle prospettive. Al momento l’operazione ci appare come in grado di spostare la divisione materiali di Domo in un contesto di maggiore solidità finanziaria”, conclude Cerutti.
Trento, 12 maggio 2026
