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Campagna vaccinale. “Positivo l’impegno del Governo sulle nuove forniture di vaccini al Trentino”

Il generale Figliuolo garantisce l’arrivo di dosi per l’immunizzazione degli over 40. “Ora la Giunta Fugatti acceleri su prenotazioni e vaccinazioni e valorizzi la disponibilità delle imprese”

La visita oggi a Trento del Commissario straordinario all’Emergenza Covid-19, il generale Figliuolo, sgombra il campo da ogni dubbio: le dosi per procedere con l’immunizzazione delle persone tra 40 e 49 anni ci saranno. Non bisogna quindi perdere altro tempo, si proceda con l’apertura delle prenotazioni e si acceleri con la campagna vaccinale per coprire sempre di più le categorie delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori”.
Sono queste le dichiarazioni dei segretari generali di Cgil Cisl Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti sull’esito della visita di stamane del generale Figliuolo a Trento che riconoscono al Governo Draghi di aver impresso un forte impulso alla campagna vaccinale su tutto il territorio nazionale.
“L’impegno del Governo testimoniato anche oggi a Trento - proseguono i tre sindacalisti - è sicuramente positivo. Non avevamo dubbi sul fatto che il generale Figliuolo avrebbe apprezzato l’organizzazione della nostra protezione civile e della sanità pubblica trentina. E’ grazie all’impegno quotidiano di migliaia di operatori sanitari che abbiamo saputo affrontare questa emergenza nei reparti dei nostri ospedali ed è sempre grazie al loro che oggi possiamo guardare con speranza al futuro. Sarebbe utile che se lo ricordasse anche la Giunta provinciale visto che gli operatori sanitari trentini, insieme a tutta la PA provinciale, sono gli unici in Italia a non avere diritto, nemmeno in prospettiva, al rinnovo del proprio contratto di lavoro”.
Per le organizzazioni sindacali è positivo anche l’impegno delle imprese sul fronte vaccinale. “La possibilità che le aziende offrano il vaccino ai dipendenti nasce dal Protocollo firmato da Cgil Cisl Uil e dalle associazioni datoriali a livello nazionale con i Ministri della Salute e del Lavoro lo scorso 6 aprile. Anche in base a quel protocollo siamo pronti a fare la nostra parte nel promuovere tra le lavoratrici e i lavoratori le modalità per l’accesso anche a queste opportunità una volta ottenute le necessarie garanzie sul rispetto dei principi di terzietà, volontarietà, non discriminatorietà e rispetto della privacy già previsti dal protocollo nazionale”.

Trento, 14 maggio 2021

 

 

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