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Scuola, non si apre il confronto sul contratto senza le risorse

Mazzacca (Flc): fino ad oggi la Provincia non ha stanziato nemmeno un euro. E intanto non decolla un confronto costruttivo su personale e organizzazione

Non si rinnovano i contratti di lavoro se non ci sono le risorse stanziate. Ad oggi l’unica certezza per il personale della scuola è il protocollo del gennaio scorso, che fissa una serie di impegni da parte della Provincia per le prossime finanziarie. Fino a quando però queste risorse non verranno stanziate non ha alcun senso aprire un confronto in Apran”. Lo sostiene la segretaria della Flc del Trentino, Cinzia Mazzacca, per dare il giusto peso agli incontri che si stanno succedendo in queste settimane al Dipartimento della Conoscenza. “L’unica risposta che ci poteva dare l’Amministrazione è la disponibilità a discutere in Dipartimento di tutte le problematiche relative ai contratti, che riguardano non solo gli aumenti contrattuali, ma anche la necessità di riconoscere in modo diverso e valorizzare l'organizzazione del lavoro sia per il personale docente sia per il personale ATA, assistenti educatori, della scuola dell’infanzia e della formazione professionale”, fa notare la sindacalista che sottolinea la difficoltà di una dialogo costruttivo con l’Amministrazione anche su questi temi. Proprio oggi si sarebbe dovuto svolgere un incontro su personale Ata, delle scuole dell’infanzia e della formazione professionale, ma è saltato tutto “a dimostrazione della fatica che riscontriamo ad affrontare ogni problematica”.

Sulla questione del contratto Mazzacca non nasconde anche la preoccupazione per la decisione del Governo di impugnare le norme della finanziaria provinciale che prevedevano un aumento a regime del 4,1% per tutti i rinnovi pubblici in provincia. Intanto l’unica certezza è che nell’ultima legge finanziaria non sono state previste le risorse per gli scatti d’anzianità maturati nel 2019 dai docenti. “Dunque siamo di fronte ad un ulteriore ritardo e un’ulteriore attesa per il riconoscimento economico di quanto già previsto nel contratto”.

Se dunque sul contratto di fatto è tutto fermo, non si registra nessun passo avanti nemmeno su altre questioni particolarmente importanti a cui il Dipartimento e l’Assessorato dovrebbero dare risposta, dalla formazione degli organici del personale per l'anno scolastico 2020/2021 alle risorse per gli studenti con bisogni educativi speciali, dalla selezione adottata per le classi prime dei licei sportivi alla carenza di offerta dell’indirizzo musicale, fino alla contraddittoria ipotesi di sopprimere la scuola di Pellizzano rispetto al principio di rafforzare l’offerta delle scuole dell’infanzia provinciale. “Tutte problematiche aperte su cui abbiamo ripetutamente sollecitato risposte e su cui, ad oggi non abbiamo ottenuto, nessun chiarimento. Dunque invece di sventolare come fumo negli occhi la questione del rinnovo contrattuale, si stanzino le risorse necessarie e si comincino ad affrontare i nodi aperti”, conclude Mazzacca.

 

 

 

 

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