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Dimissioni Salvaterra. Bertoldi (Flc Cgil): “Confronto franco nella diversità di vedute”

La Cgil a Dellai: “Preoccupati dal cumulo di competenze. In un anno c'è molto da fare soprattutto per i servizi all'infanzia”

Dimissioni Salvaterra. Bertoldi (Flc Cgil): “Confronto franco nella diversità di vedute”«La decisione di Salvaterra merita il rispetto di tutti, anche di chi, come noi, ne ha più volte contestato le scelte nella conduzione dell'assessorato provinciale all'istruzione». È questo il primo commento di Gloria Bertoldi, segretaria generale della Flc Cgil del Trentino, alla notizia che la giunta provinciale oggi ha accettato le dimissioni dell'assessore all'istruzione Tiziano Salvaterra. «Sulla legge di riforma del sistema scolastico – continua Bertoldi – e sulle vicende della composizione degli organici dei docenti ci siamo scontrati anche duramente, mentre abbiamo apprezzato le recenti aperture sulla necessità di un potenziamento dei servizi all'infanzia. Ciò non di meno va detto che il confronto di questi anni è stato sempre franco e trasparente. Prerogative queste che sono proprie del carattere di Tiziano Salvaterra. Il fatto poi che le sue dimissioni siano dovute a ragioni del tutto personali rende giustizia a chi ritiene che la politica sia prima di tutto un servizio reso ai cittadini. Molti politici dovrebbero fare tesoro di questo esempio perché, come ha dimostrato Salvaterra, quando si ritiene chiuso un impegno amministrativo, si può tranquillamente lasciare il palazzo per tornare ad essere un comune cittadino». Bertoldi lancia un monito anche al presidente Dellai, che ha acquisito la delega all'istruzione. «Non nascondiamo le nostre preoccupazioni per il cumulo di competenze del presidente. Manca infatti poco più di un anno alla conclusione della legislatura e c'è molto da lavorare ancora sui servizi all'infanzia, in particolare per il potenziamento degli asili nido, e in vista dell'emanazione dei regolamenti previsti dalla legge 5 del 2006. Un assessore “part time” non sarebbe certo una garanzia per il raggiungimento di provvedimenti tanto sentiti dalle famiglie trentine e da tutto il personale della scuola». 7 settembre 2007

 

 

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