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Adler. Altri 30 esuberi nello stabilimento di Rovereto.

Durante un incontro richiesto dalla Rsu per conoscere lo stato di avanzamento del piano industriale, la proprietà comunica l'avvio delle procedure per i nuovi licenziamenti.

Adler. Altri 30 esuberi nello stabilimento di Rovereto.Un fulmine al ciel sereno. La notizia di altri 30 esuberi alla Adler di Rovereto è arrivata oggi del tutto inaspettata durante un incontro richiesto da tempo dalla Rsu aziendale per venire a conoscenza dello stato di avanzamento del progetto di rilancio dell'azienda che produce frizioni ed altri componenti per motocicli. Nell'autunno scorso, in occasione della crisi provocata dal trasferimento di una nuova produzione di telai per la Ducati, prevista in un primo tempo a Rovereto e poi dirottata in Emilia Romagna, la Adler era ricorsa alla procedura di licenziamento per 15 operai, conclusasi a dicembre. Contestualmente il proprietario dell'azienda, l'imprenditore lombardo Alfio Morone, aveva assicurato un piano industriale che doveva garantire il rilancio dello stabilimento roveretano grazie a nuove produzioni ad alto valore aggiunto, all'avvio di un centro ricerche e alla nascita di una piattaforma logistica. «Stamane nella sede di Assindustria a Trento – dichiarano Mario Cerutti (Filcem Cgil) e Corrado Dalvit (Femca Cisl) – dovevamo ricevere indicazioni certe sui tempi di presentazione del nuovo piano industriale visto che non se ne sapeva più nulla. Invece, non solo l'azienda, rappresentata da un consulente, pur riconfermando gli impegni assunti, non ha ancora messo nulla nero su bianco, ma addirittura ci ha comunicato che sta per chiedere altri 30 esuberi. La situazione è surreale e i lavoratori sono stanchi di essere presi in giro. A Rovereto si respira aria di smobilitazione». Nello stabilimento oggi sono occupati circa 80 lavoratori e per i sindacati un ulteriore taglio al personale sarebbe tutto il contrario rispetto alla prospettiva di rilancio presentata a più riprese dalla proprietà. «Semmai – confermano Cerutti e Dalvit – sembra più un'inarrestabile emorragia che prelude, se non alla immediata dismissione dello stabilimento, ad un suo progressivo smembramento che potrebbe portare alla fine di un importante polo industriale. Questa situazione è davvero inaccettabile. Ci riuniremo nei prossimi giorni per decidere insieme alla Rsu e ai lavoratori le iniziative di mobilitazione da mettere in campo». Intanto è già in agenda per lunedì prossimo nel pomeriggio alle 14.30 un incontro con l'assessore Benedetti. «L'incontro – precisano i sindacalisti – era stato fissato per discutere del mancato rilancio dell'azienda. È ovvio che i temi e i toni del confronto con l'assessore saranno diversi dal previsto. Chiederemo un impegno per impedire quest'ulteriore taglio al personale e un vero piano industriale senza il quale la Adler vivrà una lenta e inesorabile agonia». 13 settembre 2007

 

 

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