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Whirlpool cede lo stabilimento, futuro in bilico

La decisione viene comunicata a mezzo stampa. Fiom, Fim e Uilm denunciano il silenzio dei vertici aziendali. Gli operai in sciopero.

Whirlpool cede lo stabilimento, futuro in bilico«La dirigenza dello stabilimento Whirlpool di Trento ha adottato un metodo intollerabile. Venire a conoscenza tramite la stampa di una decisione tanto importante per il destino di uno stabilimento che occupa più di 700 lavoratrici e lavoratori non è accettabile. La dirigenza locale aveva il dovere di comunicare le proprie intenzioni ai sindacati e ai lavoratori. Messa in questi termini la decisione di cedere l'immobile per lo stabilimento di Spini di Gardolo rappresenta l'inizio del conto alla rovescia verso la chiusura». Roberto Grasselli (Fiom Cgil), Claudio Voltolini (Fim Cisl) e Fausto Francesconi (Uilm Uil), insieme alla Rsu aziendale, condannano senza mezzi termini l'atteggiamento dei vertici di Whirlpool in Trentino. «La mancata comunicazione – scrivono i rappresentanti sindacali - dell'intenzione di vendere lo stabilimento è un atto grave anche perché arriva a pochi mesi dalla presentazione del nuovo piano industriale e dalla firma dell'accordo su premio di risultato. Nel confronto con i vertici aziendali mai era stata ventilata l'ipotesi di cedere le mura dello stabilimento. Non siamo quindi più disponibili a confrontarci con la dirigenza locale della Whirlpool e abbiamo chiesto invece un incontro con i vertici europei del gruppo». «Di fronte all'incertezza sul destino della fabbrica – proseguono i sindacalisti – è indispensabile un intervento delle istituzioni provinciali. Al presidente Dellai chiediamo quindi un incontro urgente per capire quali sono le concrete intenzioni della Giunta e per conoscere con precisione quali e quanti sono stati i finanziamenti pubblici che Whirlpool ha ricevuto e sta ricevendo dalla Provincia». Dopo lo sciopero di oggi, quando gli operai sono scesi in strada in segno di protesta sia il mattino che il pomeriggio, nuove iniziative di mobilitazione verranno messe in atto nei prossimi giorni. «Domani – annunciano Grasselli, Voltolini e Francesconi – abbiamo indetto un'ora di sciopero per turno durante la quale l'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori deciderà le forme di protesta». 12 settembre 2007

 

 

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