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Campagna nazionale "Acqua pubblica, ci metto la firma!"

Il bilancio dell'iniziativa conclusasi il 10 luglio con la consegna delle firme al presidente della Camera, Fausto Bertinotti.

Campagna nazionale Come saprete, si è conclusa lo scorso 10 luglio, con la consegna ufficiale dei moduli al Presidente della Camera dei Deputati, Fausto Bertinotti, la campagna di raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la gestione pubblica degli acquedotti “Acqua pubblica, ci metto la firma!” La campagna, promossa dalla FP CGIL con oltre ottanta tra organizzazioni ed associazioni raccolte in un Comitato Nazionale e da più di mille comitati territoriali, in sei mesi di mobilitazione nazionale ha raccolto più di 400.000 firme a sostegno della proposta di legge. Il Comitato Promotore Trentino ha raccolto ben 5.601 firme; il lavoro della FP si è tradotto nel ragguardevole numero di 3225 firme raccolte, ovvero oltre il 57% del totale delle firme ottenute in provincia di Trento. Questo ci pone, percentualmente, nel riepilogo nazionale finale, al primo posto tra le F.P. Regionali per firme raccolte e al terzo posto nel rapporto numero iscritti/firme raccolte. I contatti diretti avuti con le persone in questi mesi hanno permesso di rilevare la disinformazione esistente in Trentino riguardo all'argomento vitale della gestione di questo bene comune: mediamente, la popolazione non è a conoscenza dei “giochi legislativi” in corso all’interno delle forze politiche (di ogni orientamento) riguardo alla privatizzazione di una risorsa indispensabile per l’umanità. La campagna ha avuto un ruolo innegabile nell'approvazione alla Camera dei Deputati, il 30 maggio scorso, di un emendamento al Disegno di Legge Bersani che fissa una moratoria sui processi di privatizzazione dell'acqua: fino all’approvazione di una nuova normativa relativa alla gestione del servizio idrico integrato, sono sospesi tutti gli affidamenti a soggetti privati, compresi quelli attualmente in corso. Nei tempi più rapidi possibili, il provvedimento passerà al Senato. Un successo per i sostenitori dell’acqua bene comune, anche se restano i problemi collegati alla ristrutturazione delle reti idriche – forse l'unica infrastruttura e grande opera pubblica veramente indispensabile da eseguire con urgenza in Italia - e degli enormi investimenti ad essa connessi. A fine estate, si aprirà la fase successiva: i Comitati Territoriali e il Comitato Nazionale seguiranno da vicino l'iter parlamentare della legge. La FP non abbasserà la guardia e se necessario ci mobiliteremo per dare continuità all'impegno di questi mesi. Per la riuscita dell'iniziativa è stato importante il singolo contributo dato da ognuno in questi mesi di intensa attività: ringrazio tutti per l'impegno speso alla riuscita della campagna, primo passo di un percorso di mobilitazione contro la privatizzazione dei beni comuni e colgo l'occasione per augurare buone vacanze. Regina Bertolini Referente provincia di Trento della campagna nazionale "Acqua pubblica, ci metto la firma!"

 

 

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