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Ex Lange. Incontro con la Ghezzi per il subentro.

Il 31 luglio confronto con le organizzazioni sindacali. Intanto a Mollaro incontro tra i lavoratori che chiedono certezze occupazionali e chiarezza nelle modalità di reintegro.

Ex Lange. Incontro con la Ghezzi per il subentro. Non sarà un passaggio semplice quello di domani quando, nel pomeriggio, l'assessore all'industria Marco Benedetti metterà per la prima volta intorno ad un tavolo i vertici della Lange Rossignol, quelli delle trafilerie Ghezzi e le organizzazioni sindacali per discutere del destino dello stabilimento di Mollaro, chiuso nell'autunno scorso per volontà della multinazionale americana Quiksilver, proprietaria del marchio Rossignol. Lo stabilimento, dove venivano realizzati scarponi da sci, ha trovato nell'azienda metalmeccanica Ghezzi di Tuenno un acquirente disponibile al subentro e proprio domani si aprirà la trattativa prevista dalle norme per la concessione dello status di attività sostitutiva, necessario per accedere ai benefici della legislazione provinciale. Le lavoratrici e i lavoratori in cassa integrazione della ex Lange – erano 60 i dipendenti prima della chiusura – si sono ritrovati oggi pomeriggio insieme ai rappresentanti sindacali Roberto Grasselli (Fiom Cgil) e Fernando Salzano (Filcem Cgil) per preparare l'incontro di domani, ma anche per denunciare il comportamento poco trasparente della Ghezzi. «Alcuni ex dipendenti della Lange – spiega il neo segretario della Fiom, Roberto Grasselli – sono già stati assunti dalla Ghezzi, bypassando il negoziato con i sindacati. Si tratta di una manovra scorretta e poco chiara». I lavoratori temono che in questo modo la Ghezzi non procederà ad un sufficiente numero di assunzioni e soprattutto che quelli pescati tra i cassaintegrati Lange non potranno godere dei diritti acquisiti dopo aver lavorato per anni in forza alla società franco-americana. In diversi hanno anche proposto un presidio fuori dalla sede dell'incontro di domani. «Abbiamo chiesto ai lavoratori – conclude Fernando Salzano (Filcem Cgil) che ha seguito la fabbrica nella vertenza di chiusura – di mantenere il sangue freddo. Domani non ci sarà alcun presidio. Andremo ad ascoltare le proposte della Ghezzi. Ma saremo fermissimi nel richiedere un congruo numero di assunzioni, chiarezza sulle modalità di reintegro e soprattutto il mantenimento dei diritti acquisiti dai lavoratori». La trattativa, come detto, inizierà domani alle ore 17 presso la sede dell'assessorato all'industria. 30 luglio 2007

 

 

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