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Accordo governo. Grasselli (Fiom Cgil): “Irricevibili le proposte sul mercato del lavoro”

La Fiom del Trentino chiede che si avvi una consultazione democratica e partecipata. Grasselli: “Su legge 30 e contratti a termine un attacco alla Cgil”.

Accordo governo. Grasselli (Fiom Cgil): “Irricevibili le proposte sul mercato del lavoro” Mentre a Roma i sindacati discutono sulle modalità della consultazione autunnale dei lavoratori sulle proposte del governo in materia di previdenza, lavoro e competitività, la Fiom del Trentino scende in campo per chiedere un vero e proprio referendum sull'accordo raggiunto il 23 luglio. Per il segretario della Fiom, Roberto Grasselli, le lavoratrici e i lavoratori dovranno avere davvero l'ultima parola. «Stiamo parlando – spiega Grasselli – di provvedimenti che riguardano direttamente la vita di milioni di lavoratori. E' quindi indispensabile chi in autunno si apra una consultazione referendaria vera e che tutti i lavoratori possano dire la propria». Grasselli poi se la prende con il governo per la mancata reintroduzione delle clausole che giustifichino il ricorso ai contratti a tempo determinato. «Questa parte dell'accordo – ribadisce il sindacalista – è irricevibile per la Fiom. Noi da sempre, insieme alla Cgil, lottiamo contro la precarietà. Oggi il governo ci chiede di aderire ad un accordo che su questo versante non scalfisce il problema. Anche rispetto alle aspettative di modifica della legge 30, l'abolizione del lavoro chiamata è insufficiente». Per il sindacalista della Fiom si tratta di un vero e proprio attacco alla Cgil. «Se è vero – conclude Grasselli – che le norme sul lavoro sono state cambiate all'ultimo momento all'insaputa del sindacato, è stato un colpo basso. La Cgil, più di tutti, si era esposta chiedendo una revisione radicale della legge 30. Dal governo Prodi la Fiom si aspetta norme che tutelino davvero la stabilità del lavoro». 30 luglio 2007

 

 

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