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Tn trasporti. Beccati (Filt Cgil): “Dopo la tonca, a Ceola il regalo di san Vigilio”

Comune e Provincia rimpinguano le casse di via Innsbruck. Beccati: “Prima di staccare lauti assegni, i politici dovrebbero valutare i risultati prodotti dei manager”.

Tn trasporti. Beccati (Filt Cgil): “Dopo la tonca, a Ceola il regalo di san Vigilio”«Dopo la sacrosanta tonca, il presidente Vanni Ceola ha ricevuto un bel regalo di San Vigilio. È davvero un paradosso: gli amministratori di Trentino Trasporti chiudono tre esercizi consecutivi con un buco di bilancio e le giunte di Comune e Provincia invece di richiamare all'ordine i vertici di via Innsbruck pensano bene di premiarli concedendo nuovi lauti contributi pubblici. Non bastano i soldi a rendere il servizio efficiente. Servono strategie aziendali oculate e manager all'altezza i cui risultati devono essere valutati obiettivamente. A nostro avviso gli attuali vertici di Trentino Trasporti hanno fallito i loro obiettivi ma la politica sembra non voler guardare in faccia la realtà. Il giudizio della Cgil trasporti continua ad essere molto negativo». Antonio Beccati, segretario della Filt Cgil del Trentino, commenta così la notizia della decisione del Comune di Trento e della Provincia che nei giorni scorsi hanno rivisto a rialzo i “rimborsi chilometrici” all'azienda di trasporto pubblico che negli ultimi anni non ha certo brillato – ed è solo un eufemismo – nella gestione finanziaria. Venerdì scorso la giunta provinciale ha infatti approvato la nuova versione dell'accordo di programma con il quale il contributo al km sale indicativamente da 2,11 a 2,58 euro fatto salvo il mantenimento degli standard di percorrenza attuali (circa 13 milioni di km annui). In totale la Provincia ha stanziato più di 33 milioni di euro per l'anno in corso. Sale anche il contributo del Comune di Trento per il servizio di trasporto pubblico urbano che passa da 12,2 milioni a 14,2 milioni di euro. «Si tratta – continua Beccati – di una boccata d'ossigeno per il presidente Ceola che negli ultimi tre anni aveva inesorabilmente chiuso i bilanci in rosso. Non vorremmo però che questa iniezione di soldi pubblici risultasse un lasciapassare alle politiche di questo management. La Filt Cgil ha sempre contestato infatti la mancata valorizzazione del personale e gli sperperi prodotti dall'azienda nelle cattiva gestione delle strutture e nelle poco avvedute politiche di sviluppo del servizio. Il Mitt ne è l'esempio più eclatante. Fino ad oggi sono stati spesi ben 13 milioni di euro e dopo la sperimentazione in Primiero il sistema non è stato ancora esteso a tutta la Provincia e di certo non lo sarà a breve come più volte promesso. Oggi la Provincia stanzia altri 780 mila euro. Purtroppo siamo convinti non saranno gli ultimi. Le cifre sono ormai esorbitanti e il Mitt deve ancora partire». 26 giugno 2007

 

 

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