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Ufficio Vertenze Cgil: "I diritti di giovani e stranieri sempre più calpestati"

E' quanto emerge dalla banca dati dell'Ufficio vertenze-legale della Cgil del Trentino, guidato da Antonio Trombetta. In sette anni recuperati ben 9,5 milioni di euro a favore dei lavoratori.

Ufficio Vertenze Cgil: 9,5 milioni di euro recuperati a partire dal 2000 e restituiti ai legittimi proprietari, i lavoratori. È il dato più eclatante dell'attività dell'Ufficio vertenze-legale della Cgil del Trentino che provvede a tutelare i lavoratori da aziende e datori di lavoro che ne calpestano i diritti. Tra il 2000 e il 2006 l'Uvl ha aperto quasi 6.500 vertenze chiudendone 5.700. Nei sette anni di riferimento sono state coinvolte 4.300 aziende in riferimento alla scorretta applicazione di 66 diversi contratti collettivi nazionali di lavoro solo nel 2006 (i Ccnl censiti complessivamente dal Sole24Ore sono circa 185). La banca dati dell'Ufficio Vertenze-legale raccoglie da cinque anni a questa parte una gran mole di informazioni sulle motivazioni e sugli esiti delle centinaia di contenziosi che oppongono ogni anno lavoratori e datori. Dietro ai numeri, presentati stamane dal direttore dell'Uvl Cgil, Antonio Trombetta, è possibile osservare in controluce anche il lato oscuro del mondo del lavoro, costituito da datori di lavoro inadempienti, da violazioni palesi dei contratti di lavoro, da fallimenti che mettono sul lastrico intere famiglie e da lavoratori che non riescono ad esercitare fino in fondo i loro diritti. E dai dati emerge un fenomeno inequivocabile: le violazioni dei diritti contrattuali coinvolgono sempre più i giovani e i cittadini stranieri. Nella fascia d'età tra i 21 e i 30 anni, si assiste ad una crescita costante dei lavoratori che si rivolgono al sindacato per far valere i propri diritti su aziende inadempienti. Nel 2006 il 22 percento delle vertenze dell'Uvl ha coinvolto giovani lavoratori, contro il 6 percento del 2000. Le ragioni possono essere diverse e chiamano in causa sicuramente l'aleatorietà dei contratti atipici. Il dato è ancor più allarmante perché sono sempre più i giovani che proseguono gli studi ed entrano tardi nel mercato del lavoro. Il dato segnala una delle patologie più gravi del mercato del lavoro italiano. Come detto anche i lavoratori stranieri sono sempre più coinvolti in contenziosi. Nel 2006 si è raggiunta la soglia del 41 percento delle vertenze complessive, contro il 21 percento del 2000. Stabile invece il rapporto tra uomini e donne. Circa il 60 percento di vertenze riguarda i lavoratori, mentre il restante 40 percento ha coinvolto lavoratrici. Le categorie sindacali più coinvolte sono la Filcams (settore servizi, commercio e turismo), seguita dalla Fillea (costruzioni, porfido e legno) e dalla Fiom (metalmeccanici). Nella maggioranza dei casi le motivazioni della vertenza riguardano il recupero crediti (intorno al 50 percento). Le violazioni contrattuali si assestano intorno al 20 percento dei casi. Di fronte ad un mercato del lavoro sempre più frantumato e caotico, un altro fenomeno preoccupante è l'alto tasso di abbandono dei lavoratori di fronte alle procedure vertenziali. Il 26 percento delle vertenze nel 2006 sono state chiuse appunto per l'abbandono del lavoratore. Ma restano comunque positivi gli esiti delle vertenze dell'Uvl. Infatti, oltre all'ingente recupero crediti, nel 2006 ben il 27 percento sono state conciliate con un immediato vantaggio del lavoratore che può ottenere soddisfazione alle proprie richieste senza procedere in giudizio. La maggior parte delle conciliazioni avviene in sede sindacale, ma sono diverse quelle che si chiudono davanti all'Ufficio conciliazione del servizio lavoro della Provincia di cui, nel 2006, l'Uvl Cgil ha chiesto l'intervento ben 319 volte. Purtroppo però sono sempre di più le commissioni di conciliazione in Provincia che vanno deserte per la mancata comparizione dei datori di lavoro. Considerata l'importanza dell'istituto della conciliazione, andrebbero individuate forme di sanzione che sollecitino i datori di lavoro a presentarsi e a trovare una via di patteggiamento. Oltre al direttore Trombetta, lo staff dell'Ufficio vertenze Cgil è composto da Elisabetta Frizzera, Gianna Colle ed Assou El Baraji. 21 giugno 2007

 

 

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