NEWS

Scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Salvaterra è offensivo”.

Per la Cgil aumentano gli alunni e calano le cattedre (-74 per il prossimo anno scolastico). Bertoldi polemica per il mancato invio della documentazione richiesta dal sindacato. La Cgil chiede un piano pluriennale di assunzioni.

«L'assessore Salvaterra è legittimato a non condividere le nostre richieste e può contestare dati che abbiamo fornito, magari portandone altri. Ma dire che il sindacato è scorretto, è un'inaccettabile offesa. La Cgil ha pubblicamente dichiarato la contrarietà ad un provvedimento, quello delle immissioni in suolo, di cui ci è stata data un'informativa a sette giorni dall'approvazione in giunta. Se l'assessore ha il compito di decidere, al sindacato resta la possibilità di manifestare la propria opinione. Ed è quello che continueremo a fare, con determinazione, sulla base di convincimenti fondati sui dati in nostro possesso». Gloria Bertoldi, segretaria del sindacato scuola della Cgil, respinge le accuse dell'assessore Salvaterra confermando la richiesta di un maggior numero di immissioni in ruolo a copertura dei pensionamenti e contestando il taglio delle cattedre. «Il prossimo anno – denuncia Bertoldi – i posti disponibili caleranno di 74 unità, in virtù di una delibera del gennaio scorso che ha modificato il rapporto tra alunni e insegnanti. Il taglio avviene mentre il tasso di iscrizioni alle scuole trentine, negli ultimi tre anni, è in crescita. Contro quella delibera avevamo già protestato in febbraio, senza essere stati ascoltati». Ma Bertoldi polemizza con l'assessore anche per la mancata trasparenza sui dati. «Se l'assessore ha dati diversi dai nostri – prosegue la segretaria della Flc Cgil – perché non ce li fornisce? Avevamo chiesto un prospetto dei pensionamenti e il numero dei supplenti annuali dello scorso anno, ma nell'incontro di giovedì sera gli uffici provinciali non ce li hanno forniti. Se la Provincia non ci offre un quadro di riferimento chiaro, lo dobbiamo ricostruire autonomamente perché vogliamo che le nostre posizioni siano supportate da dati di fatto». E dalle elaborazioni della Cgil emerge che, a fronte di 340 pensionamenti (288 definitivi, i rimanenti 52 con rientri part-time), le immissioni in ruolo proposte sono solo 206. Inoltre i posti complessivi per l'insegnamento nella scuola pubblica a carattere statale passano da 6.229 a 6.155. «Nessuno – conclude Bertoldi – ha mai contestato la qualità della scuola trentina e il buon grado di copertura delle cattedre. Ma vogliamo che sia così anche in futuro. E perché quest'auspicio si realizzi, chiediamo a Salvaterra di sottoscrivere un piano pluriennale di assunzioni». 16 giugno 2007

 

 

TORNA SU