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Scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Le immissioni sono insufficienti”

La Provincia intende coprire solo 206 cattedre vacanti. Bertoldi: “Tagliano l'organico e i precari restano troppi”.

Scuola. Bertoldi (Flc Cgil): “Le immissioni sono insufficienti”
«Come temevamo, la giunta provinciale non ha alcuna intenzione di coprire tutti i posti vacanti nella scuola pubblica trentina. Tra elementari, medie e superiori le immissioni in ruolo, a partire dal prossimo anno scolastico, non supereranno le 206 unità, a fronte di circa 340 pensionamenti. Di fatto stiamo assistendo a un taglio dell'organico dei docenti. Come possa l'assessore Salvaterra garantire la funzionalità dei nuovi servizi educativi previsti dalla legge 5 che lui stesso ha proposto, resta un mistero. La Flc Cgil ribadisce la propria netta contrarietà a queste previsioni e torna a chiedere che vengano coperte tutte le cattedre vacanti in modo da garantire ai tanti precari della scuola trentina la stabilità di cui hanno diritto e agli alunni un servizio di qualità». All'uscita dall'incontro con i funzionari del servizio istruzione della Provincia (Aldo Gabbi, responsabile risorse umane del servizio istruzione e Luca Cattani, responsabile ufficio concorsi), il commento a caldo di Gloria Bertoldi, segretaria della Flc Cgil, è decisamente negativo. Nei giorni scorsi il sindacato Cgil della scuola aveva scritto all'assessore Salvaterra per ribadire la propria richiesta: garantire almeno la copertura del turn over di fronte all'eccezionale ondata di pensionamenti registrata nei mesi scorsi. Invece le assunzioni non supereranno la cifra di 206 unità, così suddivise: 45 alle elementari, 88 alle medie superiori e 73 alle secondarie superiori. Per l'appuntamento di oggi la Flc Cgil aveva anche chiesto i dati precisi dei docenti precari con supplenze annuali e il numero definitivo dei pensionamenti. «I dirigenti provinciali (l'assessore Salvaterra non era presente all'incontro, ndr) – denuncia Bertoldi – non ci hanno però fornito questi dati. Ad una settimana dalla delibera di giunta che fisserà le immissioni in ruolo, non ci è dato conoscere la situazione complessiva dell'organico della scuola trentina. Si tratta di un difetto di trasparenza inammissibile. Quello che è certo, nonostante le omissioni dell'amministrazione provinciale, è che il personale precario resta troppo». E conclude. «Siamo decisamente preoccupati e ci opponiamo a questa scelta miope della Provincia. Anche nel felice Trentino, alla faccia della dichiarata volontà di potenziare il sistema educativo e dei festival dedicati al capitale umano, si è deciso di ridurre gli organici e di non coprire tutte le cattedre vacanti. Per la scuola pubblica trentina non è certo un bel segnale, mentre la giunta persevera nella volontà di aumentare i finanziamenti alle scuole private». 14 giugno 2007

 

 

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