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Devoluzione di funzioni dallo Stato alla PAT

Un intervento di Giampaolo Mastrogiuseppe (Fp Cgil del Trentino)

Devoluzione di funzioni dallo Stato alla PATCom’è ormai prassi consolidata apprendiamo attraverso gli organi di stampa l’evoluzione della vicenda “devoluzione di funzioni dallo Stato alla PAT”. Da oltre un anno le OO.SS. di categoria e confederali, nonché alcune RSU delle amministrazioni interessate chiedono, invano, un confronto con il presidente Dellai nonostante lo stesso, in novembre dello scorso anno, si fosse impegnato con le confederazioni Cgil, Cisl e Uil a informare le parti sociali di ogni evoluzione della vicenda. Per quanto riportato dagli organi d’informazione locali, sembrerebbe in dirittura d’arrivo la stipula di un accordo che vede l’impegno economico della Regione nella gestione dei beni strumentali del dipartimento organizzazione giudiziaria. Questo non può che farci piacere, tant’è che già all’inizio dell’anno suggerivamo tale tipologia d’intervento piuttosto che il passaggio del personale del Dipartimento alla Provincia Autonoma di Trento. Ci sembra, però, che si voglia far passare per normale atto d’amministrazione la mobilità di una ventina di dipendenti dalla Regione al dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, senza nessuna informazione in merito e senza tener conto del D.Lgs. 165/2001 relativamente alle eccedenze di personale. Si vorrebbe, anche, far passare per atto dovuto il trasferimento di alcune unità dalla Giustizia alla PAT. Inoltre, la Magistratura locale ha già pubblicamente affermato l'inopportunità (e non entriamo nel merito di dichiarazioni altrui) che i lavoratori della giustizia dipendano da un'Amministrazione diversa dallo Stato. In questo senso, l'ipotesi di collocare negli uffici giudiziari personale in comando dalla Regione, non risolve le perplessità dalla Magistratura. Infine, sarà il caso di tenere in debita considerazione l’umore dei dipendenti della Giustizia che si troveranno ad operare con personale che, per lo svolgimento dei medesimi compiti, percepirà una retribuzione decisamente più alta. Alla luce di questi ultimi fatti riteniamo più che mai necessario un incontro con il presidente Dellai. Giampaolo Mastrogiuseppe

 

 

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