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Crisi tessile. Chiude la Valman di Mezzolombardo.

La preoccupazione dei sindacati. Lunedì 28 maggio assemblea dei lavoratori.

Crisi tessile. Chiude la Valman di Mezzolombardo.E' ufficiale: la Valman di Mezzolombardo chiude. Nei mesi passati si era già avuta qualche avvisaglia delle difficoltà dell'impresa. I sindacati fino ad oggi avevano provato a scongiurare la chiusura coinvolgendo l'assessorato provinciale all'industria. Ma stamane, proprio in Provincia, la direzione aziendale della Valman ha comunicato ufficialmente all'assessore Benedetti e ai sindacati la volontà di abbassare le serrande sullo storico stabilimento tessile della Rotaliana. Ora per i 38 dipendenti tra cui 25 donne, si aprono le porte della mobilità. Lo stabilimento verrà definitivamente chiuso entro i prossimi due mesi. Di fronte a questa situazione la Filtea Cgil, la Femca Cisl e Uilta Uil e la Rsu esprimono forte preoccupazione per il progressivo ridimensionamento delle aziende del comparto tessile che coinvolge maggiormente le lavoratrici. Su richiesta dei sindacati, l'azienda ha manifestato la disponibilità alla concessione di un anno di Cigs (Cassa Integrazione Straordinaria) previa autorizzazione del Ministero del Lavoro. Per quanto riguarda gli incentivi all'esodo, la disponibilità aziendale risulta molto distante dalle richieste sindacali. Per lunedì 28 maggio 2007 è prevista l'assemblea unica di tutti i lavoratori che si svolgerà a partire dalle ore 14.00. La Valman è un'azienda storica per la piana Rotaliana. Da più di quarant'anni produce lenzuola in flanella con una filiera completa in termini di filati, tessuti, taglio e confezionamento dei capi. L'azienda è in crisi anche per i mancati investimenti sia in termini di ricerca che di mercato. Per questo motivo i sindacati si dicono preoccupati anche per il destino degli altri due stabilimenti del gruppo, a Mezzocorona e a Trevignano (TV). 24 maggio 2007

 

 

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