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BAT. Confermata la chiusura di Rovereto.

Sciopero di tutti gli stabilimenti il 31 maggio.

BAT. Confermata la chiusura di Rovereto.Si è tenuto a palazzo Stella l'incontro tra i vertici della British American Tobacco, la Provincia Autonoma di Trento e i sindacati nazionali e provinciali di categoria. La multinazionale britannica ha ribadito i contenuti del piano industriale: l'annunciata chiusura della ex Manifattura tabacchi di Sacco viene quindi ufficialmente confermata. La BAT ha intenzione di abbassare le serrande sullo stabilimento roveretano entro il 31 marzo 2008. L'azienda ha giustificato la scelta sulla base di rilievi tecnici e sociali, stabilendo che per garantire la competitività della produzione italiana sarebbe indispensabile il potenziamento di uno solo dei tre stabilimenti attualmente di proprietà BAT. Quindi la scelta è caduta su Lecce, mentre, oltre alla chiusura definitiva di Sacco, si prospetta la cessione dello stabilimento di Chiaravalle. La multinazionale si è anche impegnata ad individuare le modalità per la ricollocazione del personale della ex Manifattura tabacchi che non potrà godere del “paracadute” occupazione previsto dal decreto del 1998. Si tratta in pratica delle maestranze assunte successivamente alla privatizzazione della Manifattura, che non avranno quindi diritto ad alcun intervento di ricollocazione all'interno degli enti pubblici. I sindacati hanno respinto al mittente il piano industriale sostenendo che la BAT non chiude per un calo di produttività o per la crisi del settore, ma solo perché intende massimizzare i profitti. Per questo motivo il coordinamento sindacale che riunisce le tre fabbriche italiane ha deciso di bloccare fin da subito straordinari e flessibilità e ha annunciato un sciopero di quattro ore nei tre stabilimenti per la giornata di martedì 31 maggio. 18 maggio 2007

 

 

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