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Infortuni. Fillea Cgil: “Riunione urgente dei sindacati edili”

L'ha deciso il direttivo del sindacato edili della Cgil. Intanto ennesimo grave infortunio in un cantiere a Fai.

Infortuni. Fillea Cgil: “Riunione urgente dei sindacati edili”
L'ennesimo infortunio nei cantieri in Trentino allarma la Fillea Cgil del Trentino. Mentre giunge la notizia che Davide Pederzolli, 32 anni di Stravino in val dei Laghi, è rimasto schiacciato da una ruspa a Fai della Paganella e versa in gravi condizioni all'ospedale s. Chiara di Trento, delegati e funzionari del direttivo del sindacato edile erano riuniti proprio per discutere di sicurezza. “Dobbiamo porre un freno a questo stillicidio di infortuni” dichiara amareggiato Massimo Bertolini, segretario della Fillea Cgil. “Stamane il direttivo ha deciso di richiedere la convocazione urgente della segreteria della Federazione lavoratori delle costruzioni che riunisce tutte e tre le sigle sindacali. In quella sede dovremo attivare tutte le forme di mobilitazione generale nel settore dell'edilizia. Non possiamo permetterci altri infortuni come quelli accaduti in questi mesi.” Fino ad oggi i morti sul lavoro sono stati ben sette di cui tre nel settore dell'edilizia, delle attività estrattive e del legno. Si tratta dell'operaio polacco Stanislaw Jan Gradalski alla Garbari di Spini di Gardolo a metà marzo, del falegname ventinovenne di Caderzone Tiziano Polla, travolto da un tronco nel bosco sopra il paese a fine marzo, e dell'operaio albanese Hyesen Zdralla, schiacciato dalla propria ruspa precipitata nel vuoto mentre stava sistemando il fondo di una strada in val di Ledro. Ma gli infortuni gravi non si contano: un operaio albanese con un braccio amputato a s. Giorgio di Rovereto il 29 marzo, due operai caduti da quindici metri sempre in un cantiere della città della Quercia l'8 maggio scorso. Oggi è toccato a Davide Pederzolli. “Facciamo il tifo per Davide” aggiunge Bertolini “nella speranza che riesca a superare questa fase critica per rimettersi al più presto. Ma siamo preoccupati. Checché ne dicano i datori di lavoro gli infortuni sul lavoro stanno aumentando. Lo dimostrano i dati di Centrofor che nel suo ultimo bilancio conferma un aumento degli incidenti denunciati nell'ordine del 10% nel 2006 rispetto al 2005”. Bertolini chiede quindi agli imprenditori di non tergiversare e di stracciare l'annunciata lettera al presidente Dellai con la quale intendono contestare la revisione dell'art. 43 inserito nella riforma della legge sugli appalti licenziata giusto lunedì dal tavolo di concertazione provinciale. “L'articolo 43 – spiega Bertolini - aumenta le tutele dei lavoratori e migliora i sistemi di controllo sulla regolarità del lavoro nei cantieri. Gli imprenditori contestano queste misure sostenendo che si tratterebbe di un aggravio burocratico. Ma non è così. Anzi finalmente si potrebbe avere un'organizzazione del cantiere più efficiente e discriminare con immediatezza tra imprese corrette e imprese inadempienti. Se, come ha dichiarato il presidente degli artigiani Denicolò, gli imprenditori tengono alla sicurezza dei lavoratori tanto quanto i sindacati, ripongano quella lettera nel cassetto, appoggino convinti il testo scaturito dal confronto e semmai propongano elementi migliorativi a tutela dei lavoratori. Gli imprenditori dimostrino maggiore coraggio.” 22 maggio 2007

 

 

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