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Plastime. Entro l'anno chiude lo stabilimento di Avio.

L'annuncio è dell'assessore all'industria Benedetti. Cerutti (Filcem Cgil): “Vogliamo certezze sugli ammortizzatori sociali e su progetti di reindustrializzazione”.

Plastime. Entro l'anno chiude lo stabilimento di Avio.La voce girava da molto tempo e anche per questo i 35 lavoratori della Plastime di Avio non sono rimasti sorpresi dall'annuncio, formalizzato oggi dall'assessorato provinciale all'industria ai sindacati, della chiusura dello stabilimento. “Già nell'autunno scorso – spiega Mario Cerutti della Filcem Cgil – avevamo denunciato la possibilità di una chiusura. Nonostante questo, oggi i lavoratori sono preoccupati e chiedono certezze sulla concessione degli ammortizzatori sociali, cassa integrazione e mobilità in primis.” La Plastime è proprietà di un'azienda vicentina già attiva in Veneto nel settore metalmeccanico. Nel 1993 acquistò lo stabilimento di Avio, allora Manuli Plastica, per diversificare le proprie produzioni. Dopo 14 anni in cui la fabbrica ha continuato a produrre stampati in plastica, oggi è arrivata la decisione di chiudere entro l'anno. “E' urgente – avverte Cerutti – predisporre un piano per la ricollocazione del personale. Ora c'è tempo fino alla fine dell'anno per formalizzare la richiesta degli ammortizzatori sociali. Ma contestualmente è necessario che la Provincia si attivi per trovare al più presto una attività sostitutiva”. Nei giorni scorsi erano filtrate voci di un interessamento da parte di un'azienda tessile che si sarebbe detta disponibile a rilevare ed ampliare lo stabilimento di Avio. A tutt'oggi non ci sono conferme ufficiali da parte dell'assessorato all'industria. “Anche per questo motivo – conclude Cerutti – vigileremo perché siano battute tutte le strade utili a riprendere la produzione nello stabilimento di Avio. Continueremo a sollecitare la Giunta provinciale affinché i lavoratori abbiano al più presto l'opportunità di tornare al lavoro.” 17 maggio 2007

 

 

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