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Pensionati. “Il 15 maggio a Roma per le pensioni”

Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil parteciperanno alla manifestazione nazionale per l'adeguamento delle pensioni e l'avvio del fondo per la non autosufficienza, che in Trentino doveva già essere attivo. “La giunta Dellai non rispetta gli impegni”.

Pensionati. “Il 15 maggio a Roma per le pensioni”
Parteciperanno anche i pensionati trentini alla manifestazione nazionale del 15 maggio a Roma che chiederà al governo un intervento concreto per adeguare le pensioni che in questi anni hanno perso di anno in anno il proprio potere d'acquisto. Non solo. I pensionati pretendono dal Governo l'avvio del fondo per la non autosufficienza, rilanciando le richieste avanzate con il presidio del 20 aprile scorso sotto il commissariato del Governo. Sono stati questi i temi che hanno caratterizzato la conferenza stampa di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil che oggi hanno annunciato la loro adesione alla manifestazione di martedì prossimo. Al Governo – spiega Giuliano Rosi, segretario dei pensionati Cgil – chiediamo di introdurre un nuovo meccanismo di adeguamento delle pensioni. Oggi vengono rivalutate solo sulla base dell'inflazione programmata che però si discosta molto da quella reale. Così in questi anni i pensionati hanno sempre meno soldi in tasca.” Per i sindacati di categoria si potrebbe agire in due direzioni. O si introduce un'indicizzazione automatica delle pensioni alla media degli aumenti contrattuali o si riduce la pressione fiscale sui redditi da pensione. Fino ad oggi infatti il dettato di legge – la 53 del 1992 – che sanciva l'obbligatorietà del confronto biennale tra sindacati e governo per l'adeguamento, è stato completamente disatteso. I sindacati chiedono anche un intervento sulle pensioni minime, oggi troppo basse per garantire condizioni di vita dignitose. Ma Rosi rilancia anche il tema dei non autosufficienti. “In Italia sono circa 2,8 milioni, di cui la metà sotto i 40 anni d'età. Si tratta di un problema sociale gravissimo che i sistemi di welfare attuali non riescono a risolvere. Troppe famiglie ancora non sono adeguatamente sostenute. Per questo chiediamo l'attivazione del fondo nazionale per la non autosufficienza. La finanziaria 2007 ha stanziato cento milioni di euro, prevedendone altri 400 entro il 2009. Ma non è ancora sufficiente. Anche perché il governo ne ha utilizzato già 30 milioni per sopprimere l'iniquo ticket sulle prestazioni sanitarie”. Anche il Trentino è alle prese con un problema analogo. La Giunta provinciale alla fine della legislatura scorsa aveva promesso di istituire un fondo locale. “Siamo alla fine del secondo mandato per il presidente Dellai – denuncia Rosi - e della legge istitutiva non si parla più. Erano già stati stanziati 25 milioni di euro dalla Regione. Ma la giunta Dellai non intende onorare i proprio impegni verso le famiglie più disagiate.” 11 maggio 2007

 

 

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