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Sciopero nazionale settore tessile artigiano

Anche in Trentino si manifesta per il rinnovo del contratto collettivo nazionale.

Sciopero nazionale settore tessile artigianoSono oggi in sciopero anche in Trentino ieri le lavoratrici e i lavoratori dell'artigianato dei settori Tessili Abbigliamento Calzature Pelletteria Occhiali e Lavanderie, dopo l'inaspettato e inaccettabile passo indietro nelle trattative per il rinnovo del Ccnl. L'astensione a carattere nazionale riguarda circa 150.000 lavoratrici e lavoratori in tutta Italia. Dopo quasi un anno di negoziato, per un contratto scaduto a Dicembre 2000 e scoperto da aumenti salariali dal 2004, nell’ultimo incontro in cui le Organizzazioni Artigiane (Confartigianato, CNA, CLAI, Casartigiani), si erano impegnate a presentare una ipotesi complessiva che avviasse il negoziato conclusivo, si è verificato un forte ed improvviso mutamento di atteggiamento. Le Organizzazioni Artigiane, se pur con accenti diversi fra di loro, hanno dichiarato di non essere in grado di presentare loro proposte congiunte sui punti cruciali del negoziato: apprendistato, orari di lavoro, maternità, bilateralità e salario, che fossero in grado di far fare al negoziato il passo in avanti necessario. Nell’incontro di ieri, non si sono resi disponibili a entrare nel merito di nessun tema in discussione ed è stato proposto il rinvio del negoziato ai prossimi 17 e 18 Maggio 2007. Le Organizzazioni Sindacali nazionali FEMCA-CISL FILTEA-CGIL UILTA-UIL, nel denunciare il comportamento negoziale ondivago e contraddittorio delle controparti, che rischiano di minare la stessa loro credibilità ed affidabilità, hanno ribadito la necessità di dare con urgenza il rinnovo contrattuale alle migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore, che da due anni e quattro mesi sono senza aumenti salariali . In particolare il sindacato chiede che si protegga il già debole potere di acquisto (le retribuzioni del settore sono fra le più basse dell’area manifatturiera), si risolva l’annoso problema della integrazione al 100% del trattamento di maternità, si rafforzi la bilateralità , si garantisca una soluzioni equa per l’apprendistato, si affronti per via contrattuale e non unilaterale la gestione degli orari di lavoro. 11 maggio 2007

 

 

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