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La speranza degli operai Lowara

Le lavoratrici e i lavoratori di Malè ringraziano per l'impegno di sindcati e Provincia e chiedono lumi sulle prospettive dello stabilimento.

La speranza degli operai LowaraA quasi due mesi dalla chiusura definitiva dei cancelli dell'azienda, come lavoratori della ormai ex Lowara, abbiamo deciso incontrarci, coadiuvati dalle organizzazioni sindacali, per fare insieme un bilancio della situazione attuale. Ci siamo quindi dati appuntamento domani sera, giovedì 19 aprile alle ore 20 presso il municipio di Malè. Oltre ai rappresentanti sindacali Roberto Grasselli (Fiom Cgil), Anna Damiano (Fim Cisl) e Fausto Francesconi (Uilm Uil), saranno presenti Ezio Cristofolini in rappresentanza dell'assessore Benedetti e Katia Cavallero dell'ufficio del lavoro di Malè. Riponiamo grande fiducia nel percorso intrapreso dall’assessore all’industria Marco Benedetti e dal suo assessorato, alla ricerca di una soluzione al grave problema occupazionale in Val di Sole aperto dalla Lowara con la decisione di chiudere i battenti e trasferire le proprie produzioni nel Est europeo, causando quasi cento licenziamenti, tra lavoratori diretti dello stabilimento di Malè e indotto. Abbiamo molto apprezzato, in questo senso, l’acquisto, in tempi rapidi, da parte della Provincia dello stabilimento, evitando possibili conflitti dovuti all’eventuale volontà di fare utile sulla struttura da parte della proprietà vicentina. In questi primi giorni di disoccupazione durante i quali i macchinari presenti nella fabbrica di Malé, simboli e compagni silenziosi di intere vite lavorative, lasciavano per sempre le nostre valli, le maestranze sono state confortate dall’intera comunità, dimostratasi molto sensibile all’importanza di una diversificazione economica sul territorio. Allo stesso tempo tutti si rendono conto delle difficoltà tecnico-logistiche che sta affrontando l’assessorato all’industria nel tentativo di far rinascere un consistente polo industriale in Val di Sole. Il primo passo per rendere realizzabile questo obiettivo era l’acquisto dello stabile. Ora, grazie all'intervento della Provincia, si può legittimamente sperare che lo stabilimento di Malè torni presto in attività. Da questa presa di coscienza è nata la volontà dei lavoratori di incontrarsi per far proseguire la buona coesione tra tutto il mondo politico e quello sindacale, stringendosi simbolicamente a loro perché i grandi risultati ottenuti fino a questo punto - non affatto scontati e frutto invece di indiscutibili professionalità - siano coronati dall’avvio di un’attività sostitutiva. Con un grande senso di gratitudine per coloro che lavorano alla soluzione del problema, l’intera comunità spera che il bacino di manodopera specializzata presente sul territorio sia la linfa capace di rinverdire l’arido panorama che caratterizza oggi l’industria in Val di Sole. I lavoratori licenziati Lowara Malè, 18 aprile 2007

 

 

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