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InfoTn. Grasselli (Fiom Cgil): “Si riapra la contrattazione aziendale”.

Per la Fiom i risultati sono merito delle professionalità e degli sforzi dei lavoratori. Grasselli: “Va verificato il ricorso ai contratti atipici nelle esternalizzazioni”.

InfoTn. Grasselli (Fiom Cgil): “Si riapra la contrattazione aziendale”.«La contrattazione aziendale a It è bloccata, ma di fronte ai conti economici illustrati dal presidente Dalmonego, i sacrifici salariali dei lavoratori non sono più giustificati. Anche perché utili e fatturato in crescita non sono solo frutto di una gestione finanziaria oculata, ma soprattutto del lavoro del personale che contribuisce quotidianamente allo sviluppo dell'azienda con dedizione e competenza. Eppure nella presentazione del bilancio l'azienda non ha ritenuto necessario riconoscere il valore delle professionalità, anche di quelle che operano per società esterne e che spesso sono impiegate a tempo determinato o peggio con contratti a progetto. Sono i lavoratori ad aver permesso questo risultato d'esercizio. Dalmonego non lo dimentichi». E' questo il commento di Roberto Grasselli (Fiom Cgil) sul bilancio di Informatica Trentina che ha registrato, tra l'altro, un balzo in avanti del valore della produzione del 33,6% superando i 40 milioni di euro. «Questa performance – spiega il sindacalista – è il frutto di esternalizzazioni e del congelamento delle dinamiche salariali. Lo scorso anno l'azienda aveva minacciato di annullare gli aumenti retributivi previsti dal rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, riducendo i superminimi. Siamo riusciti ad impedire questo provvedimento, concordando di bloccare la contrattazione aziendale dei premi di risultato. Ma alla luce dei dati di bilancio la trattativa va ripresa al più presto per dare risposta alle esigenze dei lavoratori. Ma anche questo non basta. Vogliamo chiarimenti sulle esternalizzazioni e una verifica puntuale rispetto al ricorso ai contratti atipici che condannano molti lavoratori altamente qualificati a retribuzioni sempre più misere e ad uno stato precarietà insostenibile. Perché la qualità e la salute di un'azienda si misurano anche da questi dati». 12 aprile 2007

 

 

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