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Bilancio TT. Beccati (Filt Cgil) e Purin (Cgil): “Ceola usa i bond per coprire il buco di bilancio?”.

Il presidente Ceola rassicura: “Copriremo il passivo con i 40 milioni di euro accantonati”. La Cgil: “Da dove vengono questi soldi?”

Bilancio TT. Beccati (Filt Cgil) e Purin (Cgil): “Ceola usa i bond per coprire il buco di bilancio?”.L'annuncio del presidente di Trentino Trasporti, Vanni Ceola, secondo cui l'azienda non chiederà soccorso alla Provincia per ripianare il passivo di bilancio per il 2006, invece che tranquillizzare, allarma la Cgil. “Il motivo è presto detto “ spiegano Antonio Beccati, della Filt Cgil e Ruggero Purin, segretario generale della confederazione. “Il presidente Ceola, in un'intervista alla stampa locale, sostiene che l'azienda ha accantonato ben 40 milioni di euro proprio per far fronte a spese impreviste. Mi chiedo da dove venga questa montagna di soldi. Non è possibile che un'azienda di trasporti che chiude gli ultimi tre esercizi in perdita riesca a produrre risparmi per 80 miliardi di vecchie lire da utilizzare a suo piacimento. Il presidente Ceola deve spiegare all'opinione pubblica da dove nasce tutta questa presunta disponibilità finanziaria.” La preoccupazione della Cgil è legata al debito già contratto dall'azienda. L'11 gennaio 2005 infatti quattro istituti di credito - Ixis, Caboto, Imi e Unicredit - hanno a sottoscritto il contratto di collocamento del prestito obbligazionario di € 33.560.481. Con l'emissione di questi bond. Il cui ammortamento è a totale carico della Provincia, l'azienda, di fatto, ha acceso un mutuo per finanziare la costruzione della nuova rimessa ferroviaria a Gardolo. “Non vorremmo – denunciano Purin e Beccati – che l'accantonamento dichiarato dal presidente Ceola includesse anche questo prestito. Se così fosse, gli ricordiamo che quei soldi sono vincolati ad un preciso investimento in conto capitale e non può certo essere utilizzato per coprire il disavanzo di gestione senza compromettere la capacità di investimento dell'azienda. Si tratterebbe di una pericolosissima operazione finanziaria che metterebbe a rischio la stabilità economica di Trentino Trasporti. Di fronte alle dichiarazioni del presidente Ceola, si fa più urgente il chiarimento con l'azienda e con l'assessore Grisenti che abbiamo già chiesto nei giorni scorsi. Il titolare dell'assessorato ai trasporti ci deve molte spiegazioni e ci preoccupa il fatto che perseveri nel suo silenzio. I cittadini e i lavoratori vogliono sentire anche dalla sua viva voce cosa sta accadendo dentro Trentino Trasporti.” 13 aprile 2007

 

 

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