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Infortuni sul lavoro. Bertolini (Fillea Cgil): “Dragone ha ragione, ma non si dimentichi la prevenzione.”

Dopo l'incontro tra il Capo della Procura di Trento e il direttore dell'Apss Favaretti, il segretario Cgil degli edili richiama la Provincia ai propri compiti di prevenzione.

Infortuni sul lavoro. Bertolini (Fillea Cgil): “Dragone ha ragione, ma non si dimentichi la prevenzione.”«Ha fatto bene il procuratore Dragone a sollevare il problema dei reati che riguardano la sicurezza del lavoro e che troppo spesso rischiano di andare in prescrizione. Ma non va dimenticato che la priorità deve essere quella della prevenzione e dei controlli. Repressione degli illeciti e prevenzione degli infortuni vanno portati avanti congiuntamente. Per questo continuiamo a chiedere che l'Unità operativa dell'Azienda sanitaria per la sicurezza del lavoro sia potenziata e al tavolo degli appalti ci battiamo perché la nuova legge provinciale responsabilizzi maggiormente le imprese alla salvaguardia della salute dei lavoratori». Massimo Bertolini, segretario della Fillea Cgil, torna sul tema infortuni dopo l'annuncio dell'assunzione di quattro nuovi ispettori confermata dal responsabile dell'Uopsal Maranelli nell'incontro con il Capo della Procura Stefano Dragone. «È una novità positiva – commenta il segretario degli edili Cgil – ma non basta. La recrudescenza del fenomeno infortuni va contrastata con tutte forze potenziando ulteriormente i servizi ispettivi e migliorando il coordinamento con le forze dell'ordine e la magistratura». Quest'anno sono stati già due i lavoratori morti per cause di lavoro. L'ultimo evento drammatico è stato l'infortunio mortale occorso a Stanislaw Gardalski, un operaio polacco della Garbari costruzioni a Spini di Gardolo. «Allora – spiega Bertolini – si trattò con tutta probabilità di un gesto avventato e pericoloso. Ma non dobbiamo dimenticare che aumentando i controlli e perseguendo i reati si contribuisce in maniera decisiva a diffondere la cultura della sicurezza. L'impunità è sempre controproducente. Anche per questo bisogna dare corso agli impegni che l'assessore alla sanità Remo Andreolli ha sottoscritto con i sindacati prevedendo il raddoppio dei controlli nei cantieri edili entro quest'anno». Resta ancora aperto il nodo del tavolo degli appalti. Alle dichiarazioni del rappresentante di Assindustria Franco Menestrina che nei giorni scorsi si era detto d'accordo con i sindacati sulle nuove norme per la sicurezza, Bertolini risponde chiedendo coerenza e concretezza. «Se gli industriali – afferma il sindacalista – credono davvero nella necessità di maggiori tutele per i lavoratori accettino di intrecciare i dati dei libri di cantiere con quelli della cassa edile. Sarebbe un primo impegno concreto a favore della sicurezza e della regolarità del lavoro nei cantieri». 22 marzo 2007

 

 

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