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Enti locali, c'è l'accordo

Siglata da Cgil, Cisl e Uil l'intesa per il biennio economico; la Fenalt prende tempo. Aumenti del 4,4% e buoni pasto a 6 euro.

Enti locali, c'è l'accordoBusta paga più pesante per i circa ventimila dipendenti di Provincia, Comuni e case di riposo (ex Ipab). Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto ieri all'Apran l'accordo stralcio che dà il via libera agli aumenti economici per il biennio 2006/2007. Nelle tasche dei lavoratori finiranno in media circa 70 euro lordi mensili, pari al recupero dell'inflazione programmata; inoltre ci sarebbe già una posizione comune su altri aspetti urgenti, come l'adeguamento dell'importo dei buoni pasto che passerà dagli attuali 4,66 euro a 6 euro. In calce all'accordo manca, per ora, la firma della Fenalt che si è riservata di verificare l'effettiva disponibilità della Provincia sulla riqualificazione dei «cantonieri» posta come pregiudiziale dal segretario Boschetti. Soddisfatta Silvia Bertola, segretario della Uil Fpl Enti locali che, in una nota, ribadisce che l'intesa «porterà nelle tasche dei lavoratori il 4,4% in più per i prossimi tre anni, essendo gli aumenti riconosciuti a partire dal 1° gennaio 2007». «L'obiettivo, dopo aver sottoscritto l'accordo in tempi brevi - conclude Bertola - è di chiudere la partita entro i prossimi trenta giorni». Nell'intesa è stata inserita una clausola di salvaguardia che permetterà di ridefinire gli incrementi qualora la trattativa avviata in sede nazionale dovesse portare ad aumenti più consistenti. «In sede nazionale - rilancia Mirko Carotta, segretario della Cgil Fpl - si sta trattando sul recupero dell'inflazione reale, che porterebbe gli aumenti a 100 euro medi mensili, 90 dei quali sul tabellare. È chiaro, che, l'accordo raggiunto rappresenta solo un acconto di quello che spetterà ai lavoratori a regime. Solo questo ci ha convinto a firmare, dopo che avevamo già abbandonato il tavolo. Inoltre rimane aperta tutta la partita normativa, che riguarda anche la riforma istituzionale e i disagi che ci saranno per i dipendenti trasferiti in periferia, senza contare la stabilizzazione dei precari». «È stata una trattativa complessa, non tanto sulla percentuale di aumento del biennio economico del 4,4%, ma su alcune questioni riguardanti le professionalità interne - commenta Roberto Tavagnutti, segretario della Cisl Fps -. L'accordo rappresenta un punto di partenza, c'è cioè un riconoscimento di tipo economico con alcuni punti che prevedono dei passaggi di categoria ancora tutti da sviluppare. Siamo d'accordo di trovarci entro un mese per proseguire sulla parte giuridico-normativa, e affrontare anche altre questioni delicate come quella relativa al personale messo a disposizione di enti e comunità di valle». «Avrei anche potuto firmare, digerendo alcune questioni, ma voglio fare questa verifica presso il servizio gestione strade per la riqualificazione dei cantonieri - dice invece Bruno Boschetti, segretario generale della Fenalt -. C'è una nota a verbale, ma non mi fido, e queste riqualificazione sono in sospeso da troppi anni. Ma ci sono altri aspetti che non vanno: ad esempio il discorso della "pagellina" che per le progressioni adesso vale il doppio di prima. Così come il buono pasto che noi volevamo spendibile anche al supermercato per calmierare un po' i prezzi dei ristoratori. Si va avanti per stralci, ma è un metodo che non condivido: gli accordi si fanno quando è tutto sul piatto».

 

 

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