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Legge appalti. Purin (Cgil) e Bertolini (Fillea Cgil): “Aumentare le tutele dei lavoratori o non si fa l'accordo”

Incontro del tavolo di lavoro sugli appalti. Le imprese chiedono meno vincoli, ma la Cgil rilancia su libro di cantiere e indici di congruità.

Legge appalti. Purin (Cgil) e Bertolini (Fillea Cgil): “Aumentare le tutele dei lavoratori o non si fa l'accordo”La Cgil del Trentino, per bocca del segretario generale Ruggero Purin e il sindacato degli edili, la Fillea Cgil con il segretario Massimo Bertolini, denunciano l'arretramento degli impegni contro il lavoro nero e per la sicurezza dei lavoratori nei cantieri. Tali impegni erano stati assunti con un protocollo d'intesa sottoscritto nel 2005 all'avvio del tavolo di lavoro per gli appalti che doveva riformare la legge provinciale 26 del 1993 che norma appunto gli appalti della Provincia autonoma di Trento. Dopo un anno di lavoro, il tavolo oggi ha ripreso il confronto sull'articolato del disegno di legge di riforma. Ma i rappresentanti delle imprese artigiane e industriali frenano sull'applicazione delle norme a tutela dei lavoratori (art. 43 del ddl in discussione). «Le proposte delle parti datoriali – ribadiscono Purin e Bertolini – sono inaccettabili. Se nei prossimi incontri le resistenze dovessero continuare noi non appoggeremo il disegno di legge. Oggi abbiamo riaffermato al tavolo la necessità di rispettare gli impegni sulle clausole sociali, sulla trasparenza degli appalti e sulle tutele dei lavoratori. Da questi principi non derogheremo mai». Nel testo di legge si fa riferimento anche al superamento della logica del massimo ribasso nelle gare d'appalto, ma la Cgil vuole l'introduzione di elementi che certifichino la qualità delle imprese. «Per questo – spiegano Purin e Bertolini – abbiamo sostenuto la necessità di rafforzare strumenti come il Durc, il libro di cantiere e gli indici di congruità che anche il Ministro Damiano ha inserito nella legge finanziaria. Su questo versante le imprese nicchiano prospettando insostenibili appesantimenti burocratici. Ma non è così. Si tratta invece di norme che promuovono la trasparente competizione tra le aziende e tutelano i lavoratori. Fa specie che dopo un anno di confronto le associazioni imprenditoriali sollevino difficoltà su questioni che devono avere la priorità e su cui avevamo già trovato un accordo». Nei prossimi giorni il confronto proseguirà sulla base degli approfondimenti del Servizio lavoro della Provincia. Entro aprile sono già stati fissati due nuovi incontri.

 

 

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