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Morte sul lavoro. Bertolini (Fillea Cgil): "Priorità alla diffusione della sicurezza"

Stanislaw Gradalski, polacco di 53 anni, è stato investito da una gru alla Garbari costruzioni di Spini.

Morte sul lavoro. Bertolini (Fillea Cgil): "Siamo stanchi di piangere la morte di operai nell'edilizia. I dati in Italia sono impressionati. Lo scorso anno il settore edile ha pagato un prezzo altissimo con 250 morti. Oggi siamo a quota 43. In Trentino, nel 2006, sono stati 8 i decessi tra i lavoratori edili su 15 infortuni mortali complessivi. I dati dimostrano che gli incidenti mortali non sono semplici fatalità Tutti devono fare la propria parte, istituzioni pubbliche, sindacati, imprese ma anche i lavoratori stessi, che a volte sono vittime della loro imprudenza. Dobbiamo fare uno sforzo per diffondere la cultura della sicurezza e il rispetto delle regole, unica garanzia per i lavoratori." Massimo Bertolini, segretario generale della Fillea Cgil, il sindacato dei lavoratori edili, reagisce così alla notizia del primo infortunio mortale sul lavoro in Trentino nel corso del 2007. Stamane alle 8.45 Stanislaw Gradalski, operaio polacco di 53 anni, è morto investito dal crollo di una gru presso lo stabilimento della Garbari costruzioni di Spini di Gardolo a Trento. "In un momento tanto drammatico - continua Bertolini - è difficile fare qualsiasi commento. Ci stringiamo vicino ai parenti e ai conoscenti di Gradalski. A loro vanno le nostre condoglianze. Ma non possiamo fermarci a questo. Dobbiamo reagire tutti e promuovere con ancor più derminazione la cultura della sicurezza. I lavoratori per primi devono comprendere che il rispetto delle regole nei cantieri e l'adozione delle massime cautele sono gli unici strumenti per tutelare la propria vita. Non si può fare conto solo sulla buona sorte." Lo scorso anno gli infortuni sul lavoro in Trentino, dopo alcuni anni di calo, sono tornati a salire. Se nel 2005, nel periodo gennaio-novembre, i decessi furono 6, nello stesso periodo del 2006 hanno toccato quota 15. "Nell'edilizia - spiega Bertolini - lo scorso anno furono almeno 8 le morti nei cantieri. Anche per questo al tavolo di lavoro sugli appalti continuiamo a sostenere alcune modifiche alla legge provinciale per aumentare le tutele dei lavoratori, garantire controlli più efficaci e coinvolgere le imprese nella lotta al lavoro irregolare. Le associazioni datoriali devono dimostrare che la sicurezza dei dipendenti sta a cuore anche a loro, altrimenti la legge non avrà il sostegno del sindacato." 16 marzo 2007

 

 

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