NEWS

Funzione pubblica CGIL-CISL e UIL: "Il sindacato autonomo batte i pugni solo davanti ai lavoratori"

La risposta dei sindacati confederali alla Fenalt. "Niente firma solo perché non sono stati riqualificati una decina di autisti"

Funzione pubblica CGIL-CISL e UIL: Le scriventi organizzazioni sindacali, in merito agli accordi raggiunti il 27 febbraio scorso sulla revisione dell’ordinamento e sulla progressione economica, ritengono sia stata data una importante risposta ai 20.000 lavoratori delle autonomie locali. Circa il 50% dei dipendenti di Provincia, comuni, Case di riposo, Comprensori, enti funzionali, ecc. verrà ricompreso nei passaggi di gradone economici, con risposte quindi che si andranno ad aggiungere agli anticipi sugli aumenti contrattuali in discussione il 20 marzo prossimo. Si sono stabilite regole, criteri e condizioni sia per dare risposte di tipo economico, sia di tipo giuridico per una riqualificazione del personale in base a mansioni e qualifiche. Dal nostro punto di vista, si è raggiunto anche un equilibrio tra peso della valutazione del dirigente e peso dell’anzianità. Il punteggio della valutazione varrà in questa fase transitoria solo il 65% del punteggio dato dal dirigente, mentre si sono aumentati punteggi riferiti all’anzianità di servizio, con un rapporto quindi tra valutazione e peso dell’anzianità spostato a favore, ancora per questa fase transitoria, dell’anzianità di servizio. Anche se il sistema della valutazione non ci trova concordi, riteniamo si sia raggiunta una ipotesi di soluzione, sola condizione necessaria per poter dare risposte economiche e giuridiche ai dipendenti. In merito alle dichiarazioni del sindacato autonomo su questo accordo sottoscritto solo da CGIL, CISL, UIL, riteniamo ciò rientri nel solito atteggiamento della sigla autonoma, capace di battere i pugni in assemblea, ma il cui atteggiamento cambia completamente al tavolo delle trattative. L’unico motivo addotto dalla FENALT per la propria mancata firma sotto l’accordo dell’ordinamento e della progressione economica è stata la mancata accettazione, da parte dell’Amministrazione, di riqualificare una decina di operai addetti alla guida automezzi speciali, non tenendo conto quindi nè del restante personale operaio che svolge analoghe mansioni, nè dei 20.000 dipendenti legati a questo contratto! Si rileva una sorta di doppia verità del sindacato autonomo, una quella espressa sempre timidamente e in modo inconcludente al tavolo delle trattative, l’altra eclatante e propagandistica nelle assemblee e dalle impostazioni estreme, comportamenti che non rappresentano e non fanno gli interessi dei dipendenti pubblici. CGIL, CISL, UIL rappresentano il 90% del personale autonomie locali. Questo dato tra l’altro è emerso anche in sede di contenzioso aperto dalla FENALT stessa per quel che riguarda l’accordo sottoscritto dai sindacati confederali in merito alle garanzie per il personale che sarà coinvolto nella riforma istituzionale. In ben due gradi di giudizio il pretore ha stabilito la non rappresentatività della FENALT stessa e quindi, per fortuna, l’impossibilità da parte loro di annullare quell’accordo. CGIL, CISL, UIL valuteranno quindi, in caso di prosecuzione di un atteggiamento scorretto da parte della sigla autonoma, di richiedere tavoli contrattuali separati, sottolineando a questo proposito come nessuna richiesta FENALT sia stata accettata al tavolo delle trattative, proprio per l’atteggiamento demagogico di tale sigla che nulla lascia a spazi di condivisione e di accettazione di proposte. Non appena perfezionato l’accordo in discussione il 20 marzo prossimo anche sul contratto, CGIL, CISL, UIL indiranno apposite assemblee sui posti di lavoro. Per la CGIL FP Per la CISL FPS Per la UIL FPL Mirko Carotta Roberto Vivian Silvia Bertola

 

 

TORNA SU