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Dana-Mahle. Grasselli (Fiom Cgil): “Al più presto il piano industriale”

Il via libera alla cessione di Dana Trento alla tedesca Mahle apre nuove prospettive per lo stabilimento di Gardolo dove lavorano 350 operai.

Dana-Mahle. Grasselli (Fiom Cgil): “Al più presto il piano industriale”
«Attendiamo il passaggio di consegne tra Dana e Mahle per dare un giudizio conclusivo sulla vicenda. Ma fin da ora possiamo dire che i segnali sono positivi soprattutto perché Mahle è un'azienda leader in Europa nella produzione di componenti per i veicoli pesanti e auto. Ciò garantisce una perfetta integrazione industriale. Sembra quindi che non si tratti di un'operazione volta semplicemente all'acquisizione di quote di mercato». La conferma della cessione dello stabilimento di Gardolo che occupa ben 350 operai, arriva dopo mesi di incertezza causata dalla crisi della casa madre Dana negli Stati Uniti ancora oggi in amministrazione controllata. Roberto Grasselli (Fiom Cgil) ribadisce che in questo passaggio delicato vanno rispettate alcune priorità. «Prima di tutto – afferma Grasselli - serve conoscere al più presto il piano industriale della nuova proprietà. Oggi non c'è ancora nulla di chiaro su questo versante, ma sciogliere il nodo è indispensabile per capire quali saranno gli sviluppi produttivi e occupazionali della fabbrica. Confidiamo nel fatto che gli obiettivi di Mahle siano ambiziosi e che quindi seguano investimenti certi. La manodopera dello stabilimento di Gardolo garantisce alte professionalità. Insomma, la nuova proprietà troverà terreno fertile per sviluppare i propri prodotti. Per la Fiom questa deve essere anche l'occasione per creare nuovi posti di lavoro.» 23 febbraio 2007

 

 

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