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Borghetto. Per la Filt Cgil resta il problema sicurezza

Paolo Sboner (Filt Cgil) interviene dopo la notizia dell'accordo tra Ferrovie dello Stato e le famiglie delle vittime di Borghetto per il risarcimento dei danni.

Borghetto. Per la Filt Cgil resta il problema sicurezza«L'accordo tra le Ferrovie dello Stato e le famiglie di Walter Mazzi e Giancarlo Maschi, i due macchinisti morti nel tragico incidente di Borghetto è legittimo. Per le famiglie si tratta di un risarcimento che la via giudiziaria avrebbe riconosciuto loro dopo molti anni. Ma la strada imboccata da Ferrovie dello Stato e Trenitalia con questo accordo non evita altre simili tragedie e non risolve il problema della sicurezza per i lavoratori del gruppo e per le migliaia di passeggeri che salgono sui treni italiani ogni giorno. A quando la prossima famiglia da risarcire?» Paolo Sboner della Filt Cgil, il sindacato dei trasporti, rilancia la questione sicurezza nei trasporti ferroviari. «Far effettuare ai macchinisti – spiega Sboner - turni di lavoro oltre gli orari consentiti, com'è accaduto per Borghetto, è la prima causa di incidenti. Le regole non possono valere solo quando sono convenienti per l'azienda. Su questo tema Trenitalia ha una politica irresponsabile e in palese violazione degli accordi sottoscritti con le organizzazione sindacali. Un accordo extragiudiziale non può certo cancellare le colpe dell'azienda». Sboner conclude chiedendo nuovi investimenti per la sicurezza. «La linea del Brennero, escluso il tratto tra Bolzano e Trento, è tra le più sicure di tutta Italia. Il sistema automatico di controllo elettronico della marcia treno sta per essere esteso su tutta la tratta. Ma per sfruttare a pieno la nuova tecnologia è necessario adattare i locomotori. Trenitalia non possono perdere altro tempo. Servono investimenti immediati». 13 febbraio 2007

 

 

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