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Indagine metalmeccanici. Demozzi (Fiom Cgil): “Conoscere per cambiare.”

La Fiom Cgil lancia a livello locale un'indagine conoscitiva sulle condizioni di lavoro degli operai metalmeccanici.

Indagine metalmeccanici. Demozzi (Fiom Cgil): “Conoscere per cambiare.”«Il settore metalmeccanico è ancora in salute, nonostante le difficoltà vissute da alcune industrie anche in Trentino. Ma è un mondo che cambia velocemente. Per questo vogliamo conoscerlo meglio ascoltando le opinioni dei lavoratori. Avere un quadro preciso delle condizioni di lavoro dentro le fabbriche metalmeccaniche in Trentino e in Italia ci permetterà di cambiare, se necessario, le nostre strategie sindacali e renderle più adeguate ai tempi». Milena Demozzi, segretaria della Fiom Cgil, lancia anche in Trentino l'inchiesta nazionale sulle condizioni di vita e di lavoro degli addetti del settore metalmeccanico. Nei prossimi giorni verranno distribuiti tra i lavoratori ben 4 mila questionari anonimi, composti ciascuno di ben 118 domande utili a comprendere l'ambiente sociale, l'organizzazione del lavoro e le condizioni di rischio per la salute. Si tratta di una campagna senza precedenti per ampiezza e dettaglio. Attualmente in Trentino operano 12 mila lavoratori nel settore metalmeccanico, divisi tra industria (9 mila) e artigianato (3 mila). Nel contratto dei metalmeccanici non rientrano però solo le tute blu. Ci sono anche gli addetti dei call center, i tecnici del settore informatico e gli impiegati. Anche questi lavoratori verranno coinvolti nella ricerca che dal punto di vista organizzativo in Trentino sarà curata da Michele Guarda. 8 febbraio 2007

 

 

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