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Melinda. Incontro tra i vertici del consorzio e la Cgil del Trentino.

Le rassicurazioni sui livelli salariali e occupazionali. La Cgil vigilerà sul raggiungimento dell'obiettivo dei 30 mila vagoni di mele l'anno

Melinda. Incontro tra i vertici del consorzio e la Cgil del Trentino. “Melinda ha voluto rassicurarci. Entro il cinque anni la produzione di mele raggiungerà i 30 mila di vagoni l'anno. A questi livelli c'è l'impegno a confermare gli attuali livelli occupazionali. La Cgil monitorerà le performance produttive del sistema Melinda affinché i risultati previsti vengano raggiunti nel più breve tempo possibile.” Stefano Montani, segretario della Flai Cgil e Ruggero Purin, segretario generale della Cgil del Trentino, sintetizzano così l'esito dell'incontro odierno con i vertici di Melinda. Il presidente Michele Odorizzi e i direttore Luca Granata hanno annunciato che dopo la crisi produttiva di quest'anno, causata anche dagli scopazzi, entro 60 mesi i volumi prodotti da Melinda raggiungerà la soglia di 30 mila vagoni annui. Nel 2006 la produzione ha raggiunto i 22.700 vagoni mentre nel 2005 si era attestata intorno ai 27.430. “La soglia dei 30 mila vagoni – spiegano Montani e Purin – permetterebbe di stabilizzare i livelli occupazionali attuali. Ma temiamo che questi siano messi di nuovo in crisi dal processo di meccanizzazione della lavorazione delle mele.” Infatti per stare sul mercato Melinda deve contenere i prezzi sfruttando al meglio le tre sale di lavorazione di ultima generazioni sulle cinque attive oggi in val di Non. Il rischio è che Melinda decida nei prossimi anni di concentrare la lavorazione su questi magazzini. Il consorzio però ha ribadito la volontà di mantenere gli attuali livelli occupazionali e salariali di questi ultimi anni. Ora si aprirà il tavolo con la Provincia nel quale si concorderanno le strategie per garantire un ulteriore sviluppo al settore. 24 gennaio 2007

 

 

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