NEWS

«La persona insidiata dal mondo homepage»

Malé. L’arcivescovo ieri è stato in visita tra gli operai della Lowara che hanno perso il lavoro: «Pregherò per voi». Monsignor Bressan: la dignità e i diritti vanno sempre rispettati.

«La persona insidiata dal mondo homepage»Ha trovato un’accoglienza assai calorosa l’arcivescovo di Trento Luigi Bressan, in visita ieri pomeriggio agli operai licenziati della Lowara di Malé. Accanto alla gioia per la visita di monsignor Bressan, accompagnato da alcuni parroci e da don Rodolfo Pizzoli delegato vescovile per i problemi del lavoro, c’era però anche il dolore per il torto subito e la preoccupazione per il futuro. Bressan ha espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori, denunciando le storture di un modello economico homepage che troppe volte non ha rispetto per la dignità delle persone: “Vi è necessità di solidarietà e giustizia - ha esordito Bressan - non è possibile evitare che si investa altrove, ma i diritti delle persone devono essere rispettati ovunque, impedendo gli abusi e vedendo le persone oltre i numeri dell’economia; dietro al posto di lavoro vi sono persone e famiglie, progetti di vita”. Ma prima è toccato ad uno dei lavoratori, Roberto Stanchina, raccontare al vescovo un anno, quello appena trascorso, segnato dalle tante promesse di investimenti e poi dall’improvvisa chiusura: “Abbiamo ricevuto tanta solidarietà, ma dobbiamo essere tutti consapevoli - ha detto Stanchina - che anche la nostra economia sarà sempre meno in grado di reggere questi colpi, specialmente laddove è la dignità di uomini ad essere offesa”. Parole cui il vescovo ha fatto eco ammettendo di essere salito a Malé nella speranza, delusa, che una soluzione potesse essere in vista. Peraltro ha promesso l’azione della chiesa trentina nell’esortare le istituzioni provinciali a muoversi con impegno per cercare soluzioni, anche se ha commentato infine, “non so cosa potrei fare, a parte pregare”. Rabbia e rassegnazione sono state poi riassunte da una lettera che l’operaia Annamaria Mariotti ha letto al vescovo a nome dei colleghi: parole dedicate ad una globalizzazione che impoverisce la società e un futuro precario per decine di famiglie. “Continuerermo a sforzarci per vedere garantita nel mondo intero la dignità dell’operaio” ha risposto Bressan. “Dobbiamo pensare ad un futuro dove ci sia meno spazio per il mero guadagno e più per una qualità di vita” ha aggiunto, mettendo inoltre in guardia dalla monoeconomia, un rischio anche per la Val di Sole. Panettone e spumante hanno quindi concluso l’incontro nel quale il vescovo ha scambiare qualche parola con ciascuno degli operai. Vecchie fotografie di una Lowara d’epoca, degli anni Settanta, quasi commuovono gli operai nel rievocare la mitica “pompa da 4 pollici”; per tanti non era solo una fabbrica, era anche una famiglia. E il tradimento in famiglia, si sa, fa più male.

 

 

TORNA SU