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Pama (Rovereto): rinnovato il contratto aziendale

Fiom Cgil: «Centrati gli obiettivi sul salario e sulla centralità del tempo indeterminato»

Pama (Rovereto): rinnovato il contratto aziendaleRinnovato il contratto integrativo aziendale alla Pama di Rovereto, fabbrica di macchine utensili che occupa circa 160 dipendenti. Secondo Roland Caramelle, segreteria provinciale Fiom Cgil, si tratta «di una buona intesa, che centra gli obiettivi votati dai lavoratori in piattaforma sui nodi del salario e della centralità del contratto a tempo indeterminato. I contenuti del contratto – aggiunge il sindacalista – dipendono sicuramente anche dal corretto clima di relazioni sindacali instaurato con l'azienda e dalla cultura d'impresa dei vertici Pama, una cultura “moderna” da cui molte aziende trentine potrebbero prendere esempio». L'accordo, sottoscritto da Fiom, Fim e Rsu aziendale, è stato approvato con un referendum da oltre il 95% dei lavoratori e resterà in vigore fino al 2008. Nel nuovo integrativo - in ragione dell’alto livello tecnico e tecnologico del prodotto Pama – si ribadisce la necessità di una elevata qualificazione professionale del personale: ne consegue la limitazione nell'utilizzo di lavoratori “atipici”, in continuità con quanto avvenuto fino ad oggi. Se la situazione dovesse modificarsi, spiega Caramelle, «l’azienda ne discuterà con la Rsu e in ogni caso i contratti “atipici”, al superamento dei 18 mesi di presenza in Pama, saranno trasformati in contratti a tempo indeterminato». Nella parte normativa l'intesa stabilisce che l'indennità di malattia, in caso di riduzione di salario in forza delle norme contrattuali, sarà reintegrata dall’azienda sino alla concorrenza massima. In caso di grave malattia del dipendente o di un componente del nucleo famigliare, potrà essere corrisposta una seconda anticipazione del Tfr oltre a quella già prevista delle leggi in vigore. E' stata poi stabilita un'ampia disponibilità dell'azienda per la concessione dei permessi legati al diritto allo studio. Per quanto riguarda invece gli aumenti salariali l’accordo prevede a regime un incremento in busta paga di 65,38 euro mensili, frutto della mensilizzazione della media del premio di risultato maturato negli anni passati. Il premio feriale - fino ad oggi in cifra fissa – verrà legato per tutti i lavoratori alla retribuzione di un quinto livello ed aumenterà in virtù dei prossimi incrementi contrattuali. Migliorati anche i trattamenti per i trasfertisti. Il nuovo premio di risultato sarà di 1500 euro annui a regime, legato a quattro parametri (produttività, qualità, puntualità e mantenimento della certificazione). Prevista infine una “una tantum” di 190 euro netti. 12 luglio 2005

 

 

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