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Aviocart. Omezzoli (Slc Cgil): “Niente riapertura temporanea a Borghetto”

La proprietà aveva chiesto la ripresa della produzione per far fronte ad ordinativi non assorbibili dalle altre aziende del gruppo. Ma non ha accettato le richieste economiche dei lavoratori.

Aviocart. Omezzoli (Slc Cgil): “Niente riapertura temporanea a Borghetto”
Era il 29 settembre dello scorso anno quando la proprietà della Aviocart comunicava ai sindacati la volontà di chiudere lo stabilimento entro il 31 dicembre. Oggi, a distanza di 4 mesi e mezzo, i dirigenti del gruppo americano MeadWestvaco, cui fa capo la Aviocart, sono tornati a Borghetto con una richiesta a dir poco singolare: riprendere la produzione per poche settimane, il tempo necessario a far fronte alle commesse che la multinazionale non riesce ad assorbire nelle altre aziende europee del gruppo. Ma la proprietà non ha accettato le richieste economiche avanzate dai lavoratori. “I lavoratori – conferma Lucio Omezzoli che segue la fabbrica per la Slc Cgil – hanno fatto una proposta sensata. Ma l'azienda ha detto no. MeadWestvaco doveva fare meglio i suoi conti quando ha deciso di chiudere lo stabilimento trentino.” Intanto la proprietà si è impegnata a depositare, già la prossima settimana, la richiesta di cassa integrazione straordinaria per i 53 operai licenziati. Gli altri 15 – si tratta di 7 impiegati commerciali e 8 tecnici di manutenzione – verranno trasferiti nelle altre aziende del gruppo. Infine resta aperto il capitolo subentro. “Benedetti – ribadisce Omezzoli – si era impegnato ad individuare un'azienda capace di rilevare lo stabilimento di Borghetto. Mi dicono che alcuni imprenditori sono interessati. Ma nei prossimi giorni chiederemo direttamente all'assessore provinciale all'industria chiarimenti in merito. È necessario e urgente.”

 

 

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