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San.Co. (Arco): c'è l'integrativo

Caramelle (Fiom Cgil): «Firmato dopo decenni un contratto che porterà aumenti salariali a tutti i lavoratori»

San.Co. (Arco): c'è l'integrativoFiom Cgil e Fim Cisl, unitamente alla Rsu aziendale, hanno trovato l’intesa sul contratto integrativo alla San.Co. di Arco, fabbrica metalmeccanica che produce porte blindate e tagliafuoco occupando una quarantina di dipendenti. «Accordo soddisfacente – commenta Roland Caramelle, segreteria provinciale Fiom Cgil – che raggiunge gli obiettivi votati dai lavoratori in piattaforma, centrati sulla lotta alla precarietà e su aumenti salariali uguali per tutti. Un ulteriore incremento salariale verrà poi erogato a tutti quei lavoratori che fino ad oggi erano senza superminimo aziendale, in modo da rendere omogenea la condizione retributiva di tutti i dipendenti». L'intesa è stata approvata a larga maggioranza dai lavoratori tramite referendum e resterà in vigore fino all’aprile del 2007. Scendendo nel dettaglio, l'accordo stabilisce una quota massima di lavoratori “atipici” (che potrà arrivare fino al 18% del totale della forza lavoro su base trimestrale); qualora la durata dell'impiego superi gli 8 mesi continuativi o cumulativi il contratto di lavoro sarà trasformato a tempo indeterminato. Agli “atipici” verrà poi riconosciuto il diritto di precedenza nelle assunzioni. Articolata la parte relativa agli aumenti salariali: il superminimo aziendale di 51,65 euro - previsto finora solo per il personale operaio - verrà riconosciuto anche agli altri lavoratori, mentre è stato concordato un ulteriore superminimo per tutti pari a 20 euro mensili. L'integrativo chiarisce anche un problema di interpretazione contrattuale, stabilendo che le ore effettuate il sabato saranno tutte retribuite con una maggiorazione del 50%. Viene infine introdotto un ulteriore premio, legato a parametri di produttività, efficienza ed assenteismo, che a regime porterà in busta paga altri 75 euro. 12 luglio 2005

 

 

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