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Autisti in tribunale. Purin e Beccati: “Dopo l'assoluzione, Ceola e Grisenti riattivino relazioni sindacali costruttive”

Respinte le accuse del pubblico ministero De Benedetto. Per il giudice Forlenza il fatto non è previsto come reato.

Autisti in tribunale. Purin e Beccati: “Dopo l'assoluzione, Ceola e Grisenti riattivino relazioni sindacali costruttive”La Cgil del Trentino e la Filt Cgil esprimono sollievo per l'assoluzione dei 144 autisti della Trentino Trasporti, ma attendono il dispositivo della sentenza. “Il processo – dichiarano il segretario generale Ruggero Purin e il segretario di categoria Antonio Beccati – non risolve la questione delle corrette modalità di esercizio del diritto di sciopero. Come Cgil crediamo che la regolamentazione degli scioperi sia legittima e doverosa, ma anche che i lavoratori devono avere l'ultima parola sugli accordi stipulati. Solo consultando in maniera democratica i lavoratori sugli esiti delle trattative si posso evitare casi come quelli del dicembre 2003.” Ma il dibattimento processuale ha lasciato qualche strascico polemico soprattutto per l'arringa del legale della Cisl. L'avvocato Fuga di Milano ha infatti accusato di “infamia e ipocrisia” quei lavoratori che avevano dichiarato di non aderire allo sciopero e di essere stati impediti a prendere servizio da chi aveva ostruito l'accesso al deposito di via Marconi. “Sono sconcertato” commenta Beccati. “Sono parole di una gravità inaudita che non solo ledono la dignità dei lavoratori, ma sconfessano anche l'operato della Cisl stessa che a Roma aveva sottoscritto il rinnovo contrattuale insieme alle aziende di trasporto.” La protesta degli autisti in Trentino era scoppiata infatti due giorni dopo la firma del contratto nazionale accettata da tutti i sindacati confederali. L'immediata risposta dell'avvocato Dies sposata dai legali della Cgil Stefano Giampietro e Paolo Demattè trova Beccati completamente d'accordo. “Come affermato dai nostri avvocati in tribunale, le organizzazioni sindacali che hanno organizzato quello sciopero avrebbero fatto meglio ad assumersene pubblicamente la responsabilità anziché mandare allo sbaraglio i lavoratori.” Ma Beccati respinge al mittente anche l'accusa di poca unità sindacale. “Da sempre – conferma il sindacalista Cgil – cerchiamo di coltivare rapporti unitari costruttivi. Purtroppo però troviamo molte difficoltà. E' il caso, per esempio, della battaglia per il riconoscimento di due giornate aggiuntive di ferie previste dal contratto nazionale, battaglia che conduciamo da soli.” “Per fortuna – sostiene Beccati – il giudice non ha preso in considerazione le parole del legale della Cisl che potevano rivelarsi un vero e proprio boomerang per i lavoratori, assolti perché il reato non sussiste, non certo perché lo sciopero fosse legittimo.” Dopo il felice esito processuale, il segretario generale Purin e il segretario di categoria della Filt Cgil Beccati si rivolgono all'azienda e all'assessore provinciale ai trasporti. “E' ora che Ceola e Grisenti scendano dalle loro torri d'avorio e invece di prospettare progetti faraonici a spese dei contribuenti riprendano un serio e costruttivo confronto con tutti i sindacati per garantire un futuro di sviluppo all'azienda e quindi ai suoi dipendenti oltre che un servizio di trasporto pubblico di livello europeo come il Trentino si merita.”

 

 

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