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Adler. Dopo il blocco continua la mobilitazione.

Gli operai protestano per il taglio del personale e chiedono certezze sul piano industraile.

Adler. Dopo il blocco continua la mobilitazione. Dopo le otto ore di sciopero giovedì, venerdì mattina gli operai della Adler hanno bloccato l'accesso alla fabbrica dalle 7.30 fino alle 9.30 per protestare contro i tagli al personale. “I lavoratori – spiega Mario Cerutti della Filcem Cgil – sono esasperati. Da quando l'ingegner Morone ha annunciato gli esuberi, vivono nell'incertezza. Nessuno sa ancora se e chi resterà senza lavoro. Poi in questi giorni è emerso che gli esuberi non sarebbero 15 ma 18.” Ma a complicare le cose si aggiungono anche i dubbi sul destino della fabbrica. “Il piano industriale presentatoci – conferma Cerutti – fa acqua da tutte le parti. I lavoratori non si fidano più delle promesse dell'azienda.” Inoltre sono ancora distanti le posizioni di sindacati e azienda sulla quantificazione degli incentivi all'esodo. “La situazione – afferma il sindacalista della Filcem – si sta facendo incandescente. Il 21 dicembre al servizio lavoro della Provincia avremo un altro per dfefinire un accordo. Ma l'azienda deve cambiare atteggiamento.” Intanto la mobilitazione continua. Lunedì 18 alle 11 i lavoratori incontreranno il sindaco di Rovereto Guglielmo Valduga e l'assessore Paolo Farinati. Mercoledì 20 una delegazione dei lavoratori salirà a Trento, dove in Consiglio provinciale incontrerà l'assessore all'industria Marco Benedetti.

 

 

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