NEWS

Bertolaso: «Si è rischiata una Bhopal italiana»

Il commissario straordinario della Protezione civile lancia l'allarme sullo scontro fra treni avvenuto mercoledì: «Ci ha protetto una stella». Pecoraro Scanio ridimensiona, ma c'è «preoccupazione»

Bertolaso: «Si è rischiata una Bhopal italiana»ROMA - Guido Bertolaso, commissario straordinario della Protezione civile, cita il disastro di Bhopal, che in India causò 20 mila morti nel 1984 per dare un'idea del rischio corso con lo scontro fra i due treni avvenuto mercoledì mattina a al confine fra il Trentino e il Veneto, in cui sono morti i due macchinisti. «All'interno di un convoglio era stoccato un pericoloso rifiuto chimico: il metilene di fenil iso fenato - ha detto Bertolaso -, molto simile alla sostanza che nel 1984 ha provocato in India 20 mila morti». «Dopo avere estratto i corpi dei due macchinisti - ha aggiunto - i tecnici hanno notato la fuoriuscita da uno dei vagoni di una sostanza gelatinosa biancastra. All'inizio si è pensato si trattasse del latte contenuto in un altro vagone. Poi i tecnici hanno analizzato la sostanza e l'hanno riconosciuta per quello che effettivamente era. Quel che è ancora più sconcertante è che nella cisterna seguente era contenuto dell'alcol etilico e se non c'è stato il botto è stato solo per quello stellone che più di una volta ci ha protetto in casi analoghi». Infatti, ha spiegato Claudio Bortolotti, dirigente della Protezione civile trentina, «questa sostanza produce dei vapori tossici oltre i 20 gradi di temperatura, per cui le basse temperature di questi giorni sono di per sé una garanzia». PECORARO SCANIO - Insomma, una tragedia sfiorata. Ipotesi questa che non trova d'accordo il ministro dell'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, che ha ridimensionato l'allarme, dicendo che non c'è stato nessun «rischio Bhopal». Resta però la preoccupazione per i traffici di sostanze pericolose e di scorie e il ministro ha annunciato che a questo problema intende destinare una dotazione aggiuntiva di risorse finanziarie. Nella Finanziaria 2007 saranno infatti previsti, ha spiegato il ministro, 5 milioni di euro destinati a un fondo ad hoc «per il contrasto forte alle ecomafie e al traffico dei rifiuti», dato che l'incidente di mercoledì conferma «la carenza dei controlli sui rifiuti». «Diciamo che non c'è un rischio Bhopal a Trento, però c'è una nostra forte preoccupazione per i rischi» dovuti ai traffici illegali di rifiuti tossici e nocivi, ha concluso Pecoraro Scanio. DE PICCOLI - «Occorre la massima cautela nel diffondere notizie che possono generare allarmismi» ha detto il vice ministro alle Infrastrutture, Cesare De Piccoli, commentando le dichiarazioni di Bertolaso, e ha aggiunto che «il luogo dell'incidente è sotto controllo e siamo costantemente aggiornati. Sono già in corso indagini della Commissione ministeriale oltre che dell'autorità giudiziaria, prima di trarre conclusioni affrettate occorre rimettersi alle loro conclusioni». De Piccoli ha annunciato che venerdì sarà sul luogo dello scontro «per verificare personalmente la situazione, valutare la tempestività degli interventi, delle operazioni di soccorso, e per controllare che tutto sia stato fatto nella maniera opportuna». CODACONS - Nel dibattito è entrato anche il Codacons, l'associazione che difende i consumatori. «Emerge una carenza di controlli nel settore del trasporto merci - ha detto il presidente Carlo Rienzi -. La sostanza rinvenuta non sarebbe stata segnalata nelle carte di accompagnamento del materiale. Chiediamo da ora in avanti una serie di controlli a tappeto sui treni merci in transito in Italia e un visto obbligatorio che certifichi le avvenute verifiche». La ripresa della circolazione dei treni sulla linea Verona-Trento è prevista per le ore 18 di venerdì 15 dicembre.

 

 

TORNA SU