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Bollette pazze, nulla di fatto

Saltato il confronto con Trenta ed Enel. Federconsumatori aveva organizzato una conferenza stampa chiarificatrice.

Bollette pazze, nulla di fatto 
La conferenza stampa era stata organizzata per mettere a confronto i vertici di Trenta, Enel, l'assessore provinciale all'energia Ottorino Bressanini e i responsabili di Federconsumatori del Trentino. Alla fine però, alla sede della Cgil c'erano solamente gli ultimi citati, una situazione che è stata letta dagli stessi come una conferma che qualcosa di poco chiaro c'è. Nell'ambito della vicenda ormai soprannominata «bollette pazze», in cui alcuni utenti si sono trovati a dover pagare anche diverse migliaia di euro, ieri poteva essere una giornata chiarificatrice. Ma così non è stato. «A essere buono posso parlare di una coincidenza - sostiene il numero uno della Federconsumatori locale Pasquale De Matthaies - Sia Enel sia Trenta erano state avvertite di questa conferenza eppure, a mezzogiorno di oggi (ieri per chi legge, ndr), siamo stati raggiunti da due fax in cui viene detto che, a causa di tardiva comunicazione, non sarebbero potuti essere presenti. Se non ci fosse nulla da nascondere, avrebbero chiarito tranquillamente la questione». E c'è chi vocifera che, alla base del rifiuto, ci sia il fatto che alle due società non sarebbe molto gradita una soluzione «pubblica», davanti alla stampa. Ad onor del vero, la comunicazione ufficiale è stata però diramata solo negli ultimi giorni. «Martedì pomeriggio è stata inviata la lettera, ma entrambi gli enti sapevano già da una decina di giorni dell'appuntamento». Nel comunicato di Trenta, i responsabili dell'azienda che orbita nel gruppo Trentino Servizi spiegano i metodi di conteggio dopo il passaggio da Enel a Set. Una spiegazione che poco interessa a Dematthaeis e ad Angelo Capello, colui che, sempre nell'ambito di Federconsumatori, si occupa in prima persona della vicenda. «Nessuno mette in dubbio l'onestà - ribadiscono entrambi - Ma non si può ignorare che, ad esempio, in Val di Fiemme un uomo ha pagato, in quattro mesi, seimila euro, 12 milioni di lire. In tutto sono una cinquantina le lamentele». Federconsumatori denuncia un altro comportamento giudicato ingiusto: «Abbiamo consigliato a chi si sentiva torteggiato di chiedere un ricalcolo dei costi e fino ad allora di sospendere il pagamento. Ma gli utenti sono stati minacciati di rimanere senza luce». La prossima mossa sarà l'ennesima richiesta di un confronto con le due aziende. L'assessore Bressanini, ieri assente perché impegnato in opere di rappresentanza (aveva chiesto di posticipare la riunione di un'ora ma non era possibile), ha assicurato che già da oggi si attiverà per trovare una risoluzione. «Noi vogliamo sapere soprattutto in che cosa consisteva il contratto stipulato tra Enel e Trenta», conclude De Matthaeis. Vedremo se in futuro avverrà questo incontro da più parti invocato.

 

 

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