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Lowara. A Malè gli operai scendono in strada

Blocco della produzione e dello stabilimento. L'assemblea dei lavoratori chiede un impegno per un'attività sostitutiva. Nel pomeriggio sale in valle anche l'assessore Benedetti.

Lowara. A Malè gli operai scendono in strada“La fabbrica resterà bloccata finché la proprietà non ci darà precise assicurazioni che lo stabilimento potrà tornare a vivere grazie ad un’attività sostitutiva. Da Malè non si muoverà neppure un bullone.” È la determinazione degli operai solandri ratificata dall’assemblea permanente dei dipendenti della Lowara che stamane, dopo la notizia della chiusura dello stabilimento di Malè hanno concordato la mobilitazione generale. I 97 dipendenti oggi si sono astenuti dal lavoro ed hanno effettuato un presidio spontaneo di protesta lungo la strada provinciale 42. Roberto Grasselli (Fiom Cgil), Anna Damiano (Fim Cisl) e Fausto Francesconi (Uilm Uil) spiegano le richieste sindacali. “Lo stabilimento è sano. Se la Itt industries mantiene il proposito di abbandonare il sito di Malè, vogliamo venga verificata la possibilità che la fabbrica sia rilevata da altri imprenditori. Dopo la chiusura della Lange di Mollaro, le valli del Noce non possono assistere inermi ad un altro durissimo colpo all’industria locale.” Per questo i sindacalisti chiedono la concessione della cassa integrazione straordinaria. “È l’unica possibilità per non disperdere il capitale umano e professionale rappresentato dai lavoratori e per incentivare il subentro di una nuova attività imprenditoriale.” Ma i lavoratori sono fortemente preoccupati in quanto le multinazionali americane non concedono facilmente la cassa. Anche per questo l’assemblea ha deciso all’unanimità di bloccare l’entrata e l’uscita di materiali dalla fabbrica così da evitare lo smantellamento forzoso dello stabilimento. I dipendenti sono quindi pronti ad organizzare un presidio, 24 ore su 24, per tenere bloccata la produzione e per controllare il trasporto delle merci. In mattinata i lavoratori della Lowara hanno ricevuto la solidarietà dei consiglieri provinciali Denis Bertolini e Guido Ghirardini, nonché dei sindaci di Malè Pierantonio Cristoforetti e di Vermiglio Carlo Daldoss. Nel primo pomeriggio, alle 15, salirà in val di Sole anche l’assessore all’industria Marco Benedetti. All’assessore le lavoratrici e i lavoratori chiederanno un impegno serio per individuare un’alternativa produttiva per lo stabilimento. Rimandato intanto l’incontro del coordinamento aziendale a Vicenza. I lavoratori della Lowara di Montecchio Maggiore, in solidarietà con i colleghi di Malè, hanno chiesto ai vertici aziendali di spostare l’incontro a Trento la prossima settimana. Il coordinamento si terrà quindi lunedì 27 novembre alle ore 10.30.

 

 

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