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Adler. Cerutti (FILCEM CGIL): “Si discuta il piano di rilancio”

Dopo il successo dello sciopero di ieri, l'incontro con il titolare della fabbrica apre spiragli per il futuro dell'azienda. Cerutti: “Vogliamo i dettagli del piano di Morone"

Adler. Cerutti (FILCEM CGIL): “Si discuta il piano di rilancio”
Dopo il successo dello sciopero di ieri, quando il 90 per cento dei 120 dipendenti si sono astenuti dal lavoro, arrivano notizie più rassicuranti sulla Adler. Nell'incontro di oggi tra sindacati e azienda, l'ingegner Alfio Morone, pur confermando la necessità di tagliare almeno 15 posti di lavoro, ha presentato alcune ipotesi di rilancio. “Morone – dichiara Mario Cerutti della Filcem Cgil – sostiene che il mercato della componentistica per ciclomotori di piccola cilindrata è saturo. Sono troppi i competitori dei paesi emergenti, in primo luogo la Cina. La Adler vorrebbe riposizionarsi.” Morone vorrebbe puntare alla produzione di componenti delle medie e grandi cilindrate, il cui mercato seppur in crescita, è però ridotto rispetto a quello in cui opera attualmente l'azienda. Ciò richiede quindi un processo di riconversione e soprattutto implica un ridimensionamento di 15 dipendenti. Morone ha poi annunciato l'intenzione di aprire un centro tecnologico per l'innovazione dei componenti. Ne presenterà i dettagli all'assessore all'industria Marco Benedetti il prossimo 30 novembre. Il titolare della Adler ha poi assicurato che la produzione del 2007 non subirà contraccolpi mentre il rilancio è atteso per il 2008. “Come sindacati – annuncia Cerutti – vogliamo i dettagli del piano. Oggi per esempio Morone non ha presentato alcuna cifra e non sappiamo quanto voglia davvero investire. Per questo chiederemo alla Provincia di condividere i prossimi passaggi. La prospettiva di un centro di ricerca è positiva, ma vogliamo garanzie affinché la produzione rimanga a Rovereto.” Resta la contrarietà agli esuberi. “Ma ora valuteremo il da farsi con i lavoratori” conclude Cerutti.

 

 

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