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Portalettere. SLC CGIL: “Poste italiane non investe”

I portalettere prendono l'autobus perché non hanno altri mezzi. Intanto Poste Italiane taglia il personale e riduce la qualità del servizio.

Portalettere. SLC CGIL: “Poste italiane non investe”“I portalettere costretti a prendere l'autobus per consegnare la corrispondenza sono la prova lampante della pessima organizzazione di Poste Italiane in Trentino. Servono maggiore personale e nuovi investimenti.” Massimo Miori (SLC-CGIL) e Giovanni Tascino (SLP-CISL) accusano l'azienda di non garantire un'adeguata qualità del servizio penalizzando il personale. “Sono troppi anni – spiegano i due sindacalisti – che Poste Italiane non assume. Così gli uffici postali restano scoperti e chiudono a fasi alterne per mancanza di personale. Non è quindi vero che i dipendenti sono troppi.” In Trentino infatti la media delle missioni giornaliere si attesta intorno alle trenta. Si tratta di dipendenti costretti a trasferirsi quotidianamente presso altri sportelli postali per sopperire alle carenze di personale. A ciò si aggiunge la questione dei portalettere. “In settembre a Roma – ricordano Miori e Tascino - è stato siglato un accordo per la revisione delle zone di recapito, tagliandone 39 in regione (2250 a livello nazionale) in modo da ricollocare il personale di recapito negli uffici postali.” Ma la “sportellizzazione” dei portalettere in Trentino non è ancora stata prevista. “Non solo” aggiungono i sindacalisti. “L'azienda ha deciso di tagliare 27 zone di consegna in Trentino e solo 12 a Bolzano. Siamo contrari a questa sperequazione. Si aumenta troppo il carico di lavoro dei portalettere e si abbassa la qualità del servizio di recapito, considerato che già oggi alcune zone del Trentino ricevono la posta solo una volta ogni due giorni.” Miori e Tascino si appellano ai comuni. “Facciano sentire la loro voce se non vogliono perdere gli uffici postali, perché a rimetterci non sono solo i lavoratori, ma anche gli utenti. Il Consiglio delle Autonomie deve chiedere subito conto di quanto sta accadendo a Poste Italiane.”

 

 

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