NEWS

Melinda. FLAI CGIL: “Chiudono due sale di lavorazione”

Tra pochi giorni porte chiuse ai magazzini per la lavorazione delle mele a Tuenno e Denno. A rischio 150 posti di lavoro stagionali. Preoccupazione in valle di Non.

Melinda. FLAI CGIL: “Chiudono due sale di lavorazione”Anche il colosso Melinda riduce gli occupati e in val di Non sale la preoccupazione dei lavoratori. Dopo la chiusura della Lange di Mollaro è un altro brutto colpo per l'economia della valle. Sono a rischio tra i 120 e i 150 posti di lavoro stagionali. In una nota i sindacalisti del settore agroindustria Stefano Montani (Flai Cgil) e Fulvio Bastiani (Fai Cisl) denunciano la situazione di crisi del settore che entro il 2 novembre porterà alla chiusura delle sale di lavorazione del Fat di Tuenno e del Coba di Denno, entrambi legati a Melinda. Il consorzio ha giustificato la decisione sostenendo la necessità di tagliare i costi fissi in considerazione del calo della produzione di mele. Nel 2006 la produzione prevista è di 22.700 vagoni lavorati rispetto ai 27.430 del 2005. “In realtà - spiega Stefano Montani della Flai Cgil – avevamo denunciato il rischio di chiusura già a marzo. Melinda infatti ha realizzato tre magazzini di nuova generazione a Taio, Revò e Cunevo che, lavorando su due turni, garantiscono, da soli, la lavorazione di 19 mila vagoni di mele all'anno. Oggi si avvera ciò che avevano detto allora.” E se Melinda sostiene che la chiusura è solo temporanea, i sindacati non si fidano. A marzo infatti il consorzio aveva infatti assicurato che il magazzino di Denno non avrebbe chiuso. Melinda si è impegnata con i sindacati a ricollocare negli altri magazzini almeno le 138 operaie stagionali con diritto alla riassunzione annuale. Cgil e Cisl hanno chiesto che le lavoratrici possano scegliere il luogo di lavoro, che vengano rispettati i part time e che venga organizzato un servizio di trasporto. A sua volta però il consorzio ha annunciato che con la razionalizzazione della produzione non si avvarrà più dei 120-150 lavoratori stagionali senza diritto di riassunzione impiegati normalmente tra gennaio e giugno nei due magazzini chiusi.

 

 

TORNA SU